Confusione e dipendenza in amore

L’amore di alcune coppie anche non dii sesso opposto, che noi potremmo considerare, normale, ossia compatibile con sentimenti autentici e secondo una visione e una prospettiva del futuro, va visto in modo costruttivo.

Penso, osservando le varie situazioni amorose  sin da quando cominciano a giovanissima età, che nella tarda fanciullezza (circa a quindici annni) e poco dopo nell’adolescenza ( da circa diciotto anni in poi) quindi in epoca corrispondente agli anni della scuola secondaria, sorgano nei giovani infatuazioni, innamoramenti sotto l’influenza dell’idealizzazione reciproca.

Storie che si presentano molto serie che alimentano possesso e gelosie, bisogno intenso di appartenenza reciproca e dove la sessualità funge da protagonista. Sono le prime esperienze anche se cominciate nella fanciullezza.

I bisogni sono diversi: staccarsi dalla famiglia di origine e dimostrare a se stessi di avere maturato un’identità diversa da quella dell’infanzia. Essere considerati come ragazze e ragazzi con le specifiche, spesso consuete capacità, femminilità e virilità, secondo modelli tradizionali dell’infanzia, che si riflettono simbolicamente con  le fiabe di Cenerentola e Peter-Pan.

Cenerentola, brava ragazza che subisce tutto, verrà salvata dalla fata buona, mamma mancata, e premiata dall’amore del principe azzurro. Peter avrà modo di dimostrare il proprio valore durante il sonno notturno, con il poter volare aiutata dalla mamma ideale, piccola come una farfallina, che non spaventa sessualmente, ma che può offrirgli la magia di volare. Peter inoltre combatte, vincendo sempre sia il cattivo capitan Uncino, sia il terribile coccodrillo potenzialmente castrante con la sua enorme bocca.

L’età adulta induce invece verso l’indipendenza, ma soprattutto l’autonomia e individualità dalal famiglia d’origine. E se questa autonomia non avviene?

L’amore, seppure presuppone comunque, una modesta sopra-valutazione sia entusiastica sia passionale, non dovrebbe essere inteso soltanto come una pura idealizzazione, ma come attrazione corporea, stima, e garanzia di continuità, complice di progettualità, almeno nella convinzione del momento.

La dipendenza affettiva nella coppia o Love Addiction, s’affianca al bisogno che perdura di mantenere se stessi all’interno di un  paradiso ideale che la famiglia d’origine rappresenta ancora interiormente in questi giovani. La famiglia rappresenta uno sfondo idealizzato a differenza di quando, nel periodo infantile/adolescenziale, é caratterizzato dal continuo conflitto e ambivalenza verso i genitori reali.

Come tante dipendenze, shopping compulsivo, gioco d’azzardo, cleptomania, piromania, social net-works, graffitismo vandalico, cyber-bullismo, ecc, la dipendenza d’amore è parte del teatro relazionale della coppia.

Come si manifesta? Con ossessioni e iper-controllo. Più lei o lui mi respinge, maggiormente mi appiccico al falso amore. So di non amare, ma non ne posso fare a meno … lo/la penso sempre anche di notte, vivo per lui/lei..

Non mi sento umiliata/o se mi svalorizza, ma anzi nel sogno ad occhi aperti, mi eccita, seppur soffro … perché se si allontana da me, io rischio di perderela/o e essere abbandonata/a.

Si comprende che si tratta di un amore insano, diremmo masochistico: come si può amare chi non ci considera allo stesso modo nel quale noi consideriamo l’altro?

Il/la love addiceted soffre di un forte bisogno di sognare qualcosa che non è stato appagato o non è avvenuto in passato.. Quale potrebbe essere il futuro? Che lui/lei cambi idea? Sarebbe in tal  autentico amore oppure la nascita di un bisogno anche dell’altro?

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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