Sognare ad occhi aperti nelle nostre vacanze

Ai bambini e adolescenti capita assai frequentemente. Le maestre spesso lamentano che alcuni scolari sono buoni in classe con il comportamento non aggressivo o indisciplinato, ma spesso appaiono troppo distratti. Si vede – dicono gli insegnanti- che i rgazzi hanno la mente da un’altra parte!

Agli adulti succede relativamente spesso: a seconda dei propri anni, si può vagare con la mente una vita avventurosa o una vita piena di amore di successo oppure di riconoscimento dell’attività che si sta svolgendo, dove ci si vede attori in situazione diversamente gratificanti. Gli anziani hanno bisogno se non sono quasi decrepiti, di dormire meno e anche di sognare meno sia di notte sia di giorno.

Nel ritmo circadiano che comprende le ventiquattro ore del giorno e della notte, l’attività di pensiero è sempre attiva. Durante la notte, si può dire che il sogno sia una forma di pensiero che ha caratteristiche fisiologiche specifiche, perché i sogni, anche dimenticati o rimossi, sono consentiti e facilitati dalla caduta del tono muscolare del corpo e da una perdita di una buona parte del controllo cosciente che invece manteniamo durante il giorno. Il sonno ha caratteristiche parossistiche come lucido sonno rem, de-sincronizzato e parossistico, che avviene dopo circa novanta minuti dai quattro stadi precedenti.

Le fasi del sonno si replicano anche durante il giorno, ma con un andamento che è assai diverso, sia per la coscienza attiva e vigile, dato il tono muscolare dell’organismo che ritorna alto, anche se non ce ne accorgiamo, l’attenzione è in continuo movimento. Spesso viene sonnolenza, dopo mangiato, durante l’inizio della digestione, ma anche perché il funzionamento cerebrale ripete a onde e ritmi quelli circadiani che durante l’ordine della notte sono più evidenti rispetto all’ordine del giorno.

Si può dire che, appena siamo rilassati da svegli, sogniamo ad occhi aperti.

In altre parole, fantastichiamo, rielaboriamo situazioni accadute che riguardano ciò che siamo e ciò che stiamo sperimentando nella nostra vita . Nel nostro cervello il sistema prefrontale limbico, l’ippocampo, l’amigdala, il cingolo e sue strutture concomitanti recuperano e richiamano eventi che per noi sono stai vissuti come significativi per favorire l’autostima, o per sentirci in imbarazzo o addirittura vergognarci per figuracce impreviste che immaginiamo tali. Questi pensieri, scaturiti dalla memoria emotiva, sono più persistenti di quanto si immagini. Possono ossessionarci e tormentarsi per tanto tempo.

I sogni a occhi aperti impiegano quasi il cinquanta per cento della nostra attività mentale, specialmente quando il contesto o l’ambiente nel quale ci troviamo, per esempio al mare, laghi, campagna o montagna, ci offrono spazi vuoti assenti da stimoli impegnativi.

I pochi secondi che durano i sogni ad occhi aperti sono utilissimi perché ci concedono uno spazio separato per creare idee, immaginazione, relax, fiducia, anche se a volte ci sentiamo inadeguati per

la nostra vita.

Si tratta di un dialogo intrapsichico, cioè tra noi e noi stessi che avviene in modo trasversale!

Ogni tanto non fa male evadere, fuggire con la mente, distrarci per sognare di cambiare qualcosa nella nostra vita.

Si tratta di un piccolo documentario che ci passa davanti. Può aiutarci a trovare alternative di fronte a situazioni complicate.

Poiché sognare ad occhi aperti, ha lo scopo di ottenere relax e rielaborazioni dei pensieri viene usato dalla mente con positività come dicevo, ma quando il sogno viene abusato, nel senso di essere sognatori esagerati nell’evitare il reale, il rischio è quello di finire nei guai, perché sogno e realtà si con-fondono.

Certo che persone come per esempio, il supposto sofferente diciottenne di Monaco di Baviera che, dando per buono ciò che i giornali ci hanno riportato, avrebbe ucciso nove persone e ne avrebbe ferito gravemente tante altre, forse sognando di vendicarsi di bulli che lo prendevano in giro: in tal caso, il sogno di rivalsa ad occhi aperti si è trasformato in atto delirante e drammaticamente cosa fatta.

I nostri interlocutori interiori, che derivano da agglomerati in personaggi che dialogano tra innumerevoli incontri emotivi che abbiamo fatto, sia di colore emotivo buono, sia cattivo, dovrebbero sottostare e essere sempre tenuti sotto il controllo dall’Ego, protagonista e regista della nostra vita sana.

Freud sosteneva che la Religione avrebbe avuto una funzione positiva, illuminando nella coscienza umana il senso delle proprie azioni e sarebbe stata in grado di limitare le azioni distruttive. In seguito (in L’avvenire di un Illusione del 1929) cambierà idea, sostenendo che comunque la Religione può essere pericolosa, perché può portare i popoli verso una grande illusione che è destinata a essere disillusa dalla realtà esterna.

Sognare a occhi aperti va bene, ma se esageriamo, qualcuno può intervenire in nostro aiuto!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “Sognare ad occhi aperti nelle nostre vacanze

  1. Mi succede di sognare ad occhi aperti quando trovo spazi e momenti nella giornata di vacanza che sento singolari e liberi da pensieri.

    Questa sensazione assomiglia un pò allo stato d’animo con cui iniziavo a scrivere i primi componimenti scolastici sin dalle classi elementari: (in realtà, in parte, è una sensazione di libertà che mi accompagna ogni volta che scrivo ancora oggi), riuscivo a raccontarmi rivedendo diversi vissuti in una particolare sintonia.

    Riformulavo varie esperienze seguendo una dimensione personale, ero molto ricettiva, ma seguendo un vocabolario emotivo.

    Forse sognare ad occhi aperti, quando è costruttivo, coniuga un poco tra loro vari linguaggi espressivi?

    Raffaella

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