Prevedere i terremoti

Nico Tranquilli ha creato un App che si chiama Terremoto o Earthquake. Sembra che permetta di riportare quasi in tempo reale i dati su scosse e magnitudo registrati dai sismografi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia Ad ogni scossa, una notifica illumina lo schermo dello smartphone.

Da tempo si fanno ricerche. Presso l’Università di Houston e la United States Geological Survey.

Gli scienziati hanno sperimentato che i Gps degli smartphone, anche se in modo non precisissimo rispetto a alcuni strumenti scientifici, potrebbero avvertire l’arrivo di scosse fino a 7 gradi di magnitudo.

Il Gps infatti potrebbe avvertire la popolazione dell’arrivo di una scossa mentre la App, MyShake, che è l’equivalente dell’App reiventata da Tranquilli, sfrutta già oggi gli accelerometri dei cellulari per identificare i terremoti che si invierebbero all’Università di California, Berkely dove esiste già una piattaforma ch rileva i terremoti sfruttando gli accelerometri dei telefoni.

Si tratta di minuscoli strumenti che registrano i movimenti e le vibrazioni degli smartphone per ora con successo.

Il terremoto e lo tsunami del 2011 in Giappone è stato un modello di studio. Si è considerato che se fossero stati analizzati i dati Gps, migliaia di vite avrebbero potuto essere salvate prima che il sisma raggiungesse Tokyo e l’onda dello tsunami travolgesse chilometri e chilometri di costa, spazzando via ogni cosa. Secondo molti ricercatori sarebbe necessario studiare le informazioni raccolte attraverso circa 5.000 cellulari in una città per emettere un segnale di pericolo abbastanza veloce.

Chi non è troppo vicino all’epicentro, potrebbe anche salvarsi. Questa operazione costerebbe poco se si considerano gli alti costi degli impianti scientifici di previsione.

I Paesi più poveri se ne potrebbero avvantaggiare.

In futuro potrebbe essere esteso su vasta scala, per non dire pianetale.Avvertito anche alle Eolie e nella Sicilia settentrionale, con danni a Tindari.centrale (allora chiamata Etruria), dove l’epicentro fu stimato tra Siena ed il lago Trasimeno.

L’App impiegherebbe meno di un secondo per geo-localizzare gli eventi sismici più significativi.

La app mostra bene l’evoluzione dello sciame sismico. Si potrebbe prevedere i terremoti?

Penso che uno dei più grandi sogni dell’umanità potrebbe realizzarsi .

Un tempo, intere civiltà sono state distrutte e scomparse per sempre a causa del fatto che i sopravvissuti non potevano ricostruire sullo stesso territorio e così allontanavano o scomparivano anche loro fondendosi con altre civiltà anche perché temevano di essere perseguitati dagli spiriti maligni

Sforzi, tensioni per raggiungere personali e importanti scopi andavano e vanno svaniti nel nulla, come se fosse una punizione divina per gli errori umani commessi.

Forse queste angoscie, allora più forti di quelle odierne, potrebbero rimanere che un brutto incubo!?

Penso che ottenere di poter prevedere i terremoti, per quanto, non si possano comunque evitare, aumenti un senso di stabilità psicologica nella gente che é già stata terremotata.

La miglior stabilità resta comunque oggigiorno, costruire gli edifici nei luoghi giusti e con criterio tecnicamente adeguato per  sopportare elevate scosse sismiche

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

2 thoughts on “Prevedere i terremoti

  1. Mi sembra una prospettiva molto vantaggiosa, poichè trovo che il terremoto faccia sentire molto impotenti ed indifesi per la sua imprevedibilità.

    Ieri sera, ad esempio, mentre viaggiavo, tornando a casa, ho potuto ascoltare il racconto di un ragazzo che lavora sul campo proprio nei territori italiani, dove in questi giorni sciami simici sembrano essere molto protagonisti.

    Mi ha colpito come, nonostante la preparazione e l’impegno, le sue parole ad alcuni atteggiamenti esprimessero molto ansia: si guardava intorno tra i passeggeri rilassati di un treno per scorgere forse la “normalità” lasciata per giorni e ha aggiunto di avvertire ancora le vibrazioni del terremoto comunque ogni quarto d’ora, la voce era un sussurro.

    Al suo spaesamento fa eco l’ipotesi che ho appena letto, rendendo probabilmente ciascuno più artefice e protagonista della propria storia?

    Raffaella

  2. Speriamo. Un tornado si può prevedere, sia pure approssimativamente, lo vedi arrivare, qualche chance di metterti in salvo ce l’hai. Con il terremoto no, ti colpisce subdolo, magari nel cuore della notte. Sono stati fatti vari studi sui segnali premonitori (strani comportamenti degli animali, concentrazione anomala di alcuni gas come il radon),ma, ad eccezione di un sisma in Giappone nel secolo scorso, non si sono avuti risultati concreti. Attualmente la miglior difesa è rappresentata da costruzioni tirate su a regola d’arte con materiali resistenti e non in economia come purtroppo è stato per il boom dell’edilizia negli anni del dopoguerra fino ai settanta, quando l’importante era la quantità del costruito e non la sua qualità e di conseguenza la resistenza antisismica. Per cui non può fare che piacere leggere di questa novità riguardante gli smartphone: mi auguro solo sia il primo passo di una grande scoperta. La possibilità di prevedere ciò che oggi è imprevedibile, oltre a contribuire a salvare numerose vite, gioverebbe sicuramente alla salute psichica di chi risiede in zone ad alto rischio. E non è certo poco.

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