L’amore con chi non conosco

Quando ero adolescente, mi capitava ogni tanto di sognare di avere rapporti sessuali con la professoressa Filosofia e spesso anche con la prof. di Latino e Greco. All’inizio, al risveglio, ci rimanevo male, poi ricordo di essermi rassegnato. Era piacevole addormentarmi a quel eccitante pensiero che mi rassicurava e mi dava accesso ad un mondo, tanto paradisiaco, quanto rassicurante.

Certo l’età di allora spiegava i bisogni fisiologici e passionali, ma perché proprio quelle due insegnanti? Perché entrambe, come donne mi piacevano, ma anche perché amavo anche quelle materie o il modo con il quale loro sapevano renderle a me. Ricordo che dopo la maturità invitai ripetute volte la prof. di Filosofia con grande eccitazione e piacere. Lei accettò sempre. Compresi in seguito che desideravo assorbire il suo modo di pensare, il suo approccio alle cose del mondo.

Era come se io volessi possedere quel che lei teneva in se stessa, nella sua mente, nel suo corpo e l’eccitazione sessuale si poteva aggiungere ai pensieri e far sentire tale illusione.

Penso che sognare rapporti sessuali con estranei possa anche aiutare a ristabilire un equilibrio con noi stessi, una libertà con i nostri desideri che non sappiamo esercitare o non abbiamo mai sentito.

Quindi non penso che ci si debba sentire in colpa per il timore di desiderare inconsciamente di tradire il nostro partner. Certo, a volte, questi sogni capitano in concomitanza del fatto che siamo insoddisfatti della nostra vita sessuale. Questo può giusto farci pensare a tale realtà che potrebbe essere solo provvisoria. Il significato in genere sta nel desiderio di essere più dis-inibiti con il nostro corpo e con la sessualità in genere, ma nulla più.

Lo sconosciuto è rappresentativo di un mondo a sorpresa che potrebbe essere sgradevole, ma anche interessante perché ci sorprende piacevolmente, nel senso che potrebbe farci scoprire di essere più importanti e amate/i: di aver doti ch gli altri no ci hanno mai riconosciuto sin da quando eravamo bambine/i apparentemente a-sessuate/i.

Ulisse, curioso esploratore non resiste all’idea di conoscere la voce letale delle sirene, né di avventurarsi nelle isole misteriose proprio perché sconosciute.

A volte, il partner sconosciuto e sognato potrebbe essere anche brutto fisicamente. Fa pensare alla bella e alla bestia, a King Kong, al fantasma dell’opera romanzi che rappresentano il mistero che potrebbe sorprenderci, perché essendo animalesco, potrebbe scovare in noi una parte sconosciuta, altrettanto sensoriale e arcaica che ci offrirebbe un infinito piacere di averla scoperta.

L’eccitazione non corrisponde automaticamente a ciò che amiamo veramente o che ci attrae sul serio e costantemente.

In psicoanalisi si scopre che durante i nostri sogni quella persona che sogniamo sta al posto di un parente antipatico, di un amico che però potrebbe nascondere chissà quali virtù!

In genere però i sogni adolescenziali cercano la piena soddisfazione nel trovare una persona che piace. Si possono fare sogni omosessuali che ci fanno conoscere la parte omosessuale che vive in tutti noi, anche se, non è affatto e né sarà mai prevalente.

Si possono sognare amici e amiche con i quali si fa l’amore , ma ciò può indicare non solo la nostra simpatia e amicizia per loro, ma anche la nostra profonda stima, magari anche un po’ d’invidia per quello che loro sono oppure hanno ottenuto nella nostra immaginazione.

Tutto sommato lo sconosciuto non rappresenta una minaccia persecutoria, ma uno stimolo a cercare evolversi dal mondo noto.

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “L’amore con chi non conosco

  1. Mi capita di sognare l’amore con qualcuno che non conosco affatto, ma mi accorgo quasi subito, dopo il risveglio, che si tratta di parti di me con cui un dialogo è, al mattino, un pò più complicato ,

    Forse perchè, nella realtà, mi è successo di incontrare partners improbabili sia per l’atteggiamento un pò troppo mirante a concludere, sia per la ricorrente idea che ho riscontrato spesso secondo cui l’imprevisto è comunque piacevole sessualmente, ho compreso quanto tra sogni e realtà, anche emotiva, ci sia molta differenza, al di là dell’onirico.

    Parto da considerazioni che mi sono state rivolte, penso sia un poco come la differenza tra idealizzare e scegliere nella realtà: forse i sogni raccontano qualcosa a se stessi, nella realtà è meglio forse sapersi raccontare?

    Raffaella

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