La società dell’illusione

La pubblicità commerciale, volantini che vengono a forza introdotti, con presentazione del mittente (usando falsa presentazione) nelle abitazioni, le telefonate sul telefono fisso che piovono ogni due ore durante le ore diurne, quelle sul cellulare che vorrebbero rappresentare e comunicare al cliente un vantaggio da non perdere, sono alcuni dei tentativi di promettere illusioni in modo scorretto.

Inoltre quella pubblicità su internet, spam, ma anche assai ingannevole, somministrata sotto falso nome o camuffate con il nome di un amico o delle poste o delle banche, allarmi di scadenze, conferme dei propri dati,vari messaggi per far aprire la posta, virus che hanno uno scopo preciso e altrettanto ingannevoli sono solo alcune dei tentativi per ottenere l’attenzione su promesse e possibili contratti capestro, rappresentano false promesse illusorie. Le crisi economiche viste anche le crisi da terremoto da neve, da terrorismo che costano miliardi di euro.per cui il debito pubblico anziché diminuire, aumenta alimentando un debito a spese dei contribuenti.

L’utente, se non è massimamente accorto, s’illude di ricevere messaggi che promettono vantaggi, oppure al contrario si sente in allarme, perchè la carta di credito, il conto corrente o il contratto sull’elettricità, ecc non viene confermato, trasmettendo i propri dati personali o le password o il numero dei contratti dei vari allacciamenti.

Che dire delle spie elettroniche che controllano il proprio computer, gli hacker informatici, che sono esperti di sistemi informatici e di sicurezza informatica in grado di introdursi nelle reti del nostro computer, modificando certi dati delicati e sensibli ?

E’ di questi giorni la notizia che forse più agenzie si stanno organizzando per spiare le vie per ricavare informazioni importanti e compromettenti per forse venderle a chi teme di compromettere un affare o di essere scoperto per qualcosa che desidera nascondere contando sulla privacy.

Questi hacker informatici sono diventati espertissimi e iper-specializzati nell’ingegneria dell’informatica elettronica, decodificatori dei sistemi protetti, possono mettere in ginocchio interi Stati. Lo stesso Trump, attuale presidente degli USA, ammette che certe penetrazioni di hacker russi nei sistemi di sicurezza avrebbero potuto influenzare le elezioni americane, seppur marginalmente. Avrebbe dovuto essere la Cia, in grado di saper proteggere molto meglio gli interessi americani!

Cosa dobbiamo aspettarsi per il futuro?

Esiste una realtà esterna parallela a quella virtuale, a quella che illude e deforma i dati che un tempo si consideravano certi.

Nuove guerre accanto a quelle del terrorismo si prospettano presto, quelle delle cyber !

Le certezze vengono meno e in molti casi i complotti, la politica basata spesso su strategie di gruppi che s’interessano di falsificare la realtà per i propri interessi sgomentano tutti.

Sembra di vivere in un film di fantascienza, in un mondo governato da alieni che ti fanno vedere ciò che non esiste e ti manipolano come vogliono avendo un potere che tu non hai.

La gente, in particolare i giovani. cercano in fondo l’illusione perché la realtà appare troppo difficile. Non ci sono soddisfazioni nel lavoro quando esiste per loro, per cui si moltiplica il bisogno di farmaci, antidepressivi, di sostanze stupefacenti, di compulsioni patologiche come il gioco d’azzardo , l’attaccamento patologico a internet sotto tutti gli aspetti.

La collusione tra realtà virtuale quella reale, trova grande complicità di molte persone.

I migranti costituiscono un mistero nel senso che da un lato aumentano a dismisura, dall’altro sembra che tanti soldi degli italiani vadano a gonfiare le tasche dei gestori e amministratori del loro mantenimento e accoglimento in Italia .

Gente accogliente proclive ad aiutare i fuggitivi dalle guerre, sacrificando se stessi con molti sforzi economici, si accorgono di aiutare più gli amministratori che si arricchiscono e poco i non i rifugiati, i clandestini….

Regna la confusione ideologie sbagliate, la suggestionabilità e in altre parole il rifiuto e a la tempo stesso il bisogno di illudersi.

Gruppuscoli che nascono come funghi guadagnano cercando di illudere professionisti tramite promesse impegnative costose per il cliente che al quale dicono: non preoccuparti per il lavoro che non hai, partecipa al mio progetto e ti arrochirai. Pseudo-terapisti, inventati, attraverso la denominazione dei coach (addestratori), ti promettono il cambiamento per tutto quello di cui hai bisogno immediatamente a costi elevati perché il loro lavoro appare miracoloso. Molti credono a questa suggestione!

Cambiamento delle tue attitudini e difficoltà, senza elaborazione alcuna. In poche sedute guarirai!

La gente che ha bisogno di tutto e subito affida ai bisogni a questa gente senza difficoltà!

Occorre in realtà pazienza , prendere spazio per capire come il mondo e il reale vicino a noi sta cambiando e darsi lo spazio per comprendere ciò che ci aiuta d’avvero e non ci inganna.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “La società dell’illusione

  1. Qualche tempo fa guardando un film di Herzog “LO and Behold- Internet: il futuro è oggi”, una considerazione mi è interessato particolarmente: a detta dei maggiori hacker non sarebbe la fragile sicurezza delle reti informatiche, ma il bisogno di “fidarsi più o meno ciecamente” di alcune persone ha consentire furti.

    Inoltre, proprio conversando con alcuni conoscenti, mi sono accorta di come la figura del “coach” sia a volte vista in modo “liberatorio” rispetto ad un’ elaborazione psicologica: ma mio nonno, ad esempio, vissuto sicuramente fuori dal virtuale, pur avendo una tranquillissima condizione economica, essendo colto, giocò d’azzardo sino dolorosamente a “cancellare” da Sè la propria relazione di coppia e la propria famiglia: forse l’llusione così irreversibile richiama il dolore di un vuoto emotivo apparentemente inascoltabile, dove l’immagine sembra esasperazione?

    Raffaella

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