Niente é più necessario del superfluo

Il superfluo infatti può avere a che fare con una un bisogno compulsivo, per esempio, quando cioè degenera in un tendenza assai forte che si appaga nel comprare a tutti costi anche quel che non si desidera, ma del quale si ha appunto necessità per placare un vuoto psichico sentito fortemente.

Si può anche dire che circondarci di piccoli oggetti superflui (quali rossetti, smalti per unghie, bigiotteria ecc), che comunque potrebbero servire – anche se non immediatamente – ci può gratificare per il fatto che ci auto-coccolano, specie in momenti frustranti della nostra vita. Ci fanno sentire sentire l’abbondanza che non abbiamo o che è diminuita.

Ciò è valido anche per tutti quei profumi, dalle fragranze particolari, dei quali non abbiamo un reale bisogno ma. Tali acquisti non risolvono i nostri problemi naturalmente, ma ci fanno sentire circondati da qualcosa di caldo e di amorevole. Perché non acquistarli se non rovinano le nostre finanze?

Il superfluo quindi si divide in bello e brutto. Il bello serve a qualcosa nella nostra vita e a volte compensa molto, soprattutto nell’ambito gioioso. Il superfluo brutto invece penso che finisca per deludere assai rapidamente. Sono convinto che Oscar Wilde si riferisse alla sciocchezzuole intelligenti e artisticamente belle.

Perché, però, al di là di tali premesse, il superfluo sarebbe secondo Oscar Wild necessario?

Perché è come dire che senza l’aria non possiamo respirare l’ossigeno, che senza lo spazio non possiamo muoverci e in particolare pensare.

Le sciocchezze superficiali rappresentano metaforicamente l’antagonistico impegno per agire seriamente nella nostra vita.

Molte persone se non tutte, hanno bisogno di trovarsi faccia a faccia con le difficoltà dell’esistenza per comprendere che debbono impegnarsi con il corpo e con la mente per affrontarle psicologicamente con un discreto successo. Come dice metaforicamente Vasco Rossi in una delle sue canzoni: ci vuole un fisico bestiale …!

Questo impegno per molta gente rappresenta uno sforzo la cui energia richiesta non può essere trovata in se stessi, oppure sostenere l’eventuale sforzo a lungo.

Di che sforzo e energia si tratta ?

Affrontare il reale, ascoltando le proprie emozioni, saper connetterle e integrarle con il reale in modo armonico ed efficace per realizzare i propri desideri è un processo non semplicissimo.

Per esempio, vendere l’anima al demonio è una emozione umana comprensibile specie per avere il bisogno di mantenere in eterno, sinché piace al diavolo la giovinezza, ma non è reale!

Le sciocchezze sono utili perché rappresentano il liquido oleoso e morbido. gli eccipienti di un medicinale, la soluzione iniettabile per affrontare ciò che appare più grande di noi.

Se nella nostra vita non ci fosse il gioco interpretato dalle superficialità non potremmo vivere una vita troppo difficile e già si vede che nonostante quelle superficialità, si fa molta fatica.

Le illusioni per esempio aiutano i più giovani a servire superficiali comportamento o avviene il contrario, cioè le superficialità favoriscono le illusioni ?

Le delusioni e disillusioni, se decadono, sono micidiali in certi casi per tutti giovanissimi o meno giovani, perché se viene a mancare il lubrificante cutaneo granulare, adatto all’assorbimento della crema, la realtà o la crema non vengono assorbite dalla pelle ….

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “Niente é più necessario del superfluo

  1. Amo molto circondarmi dei piccoli oggetti confortevoli citati nelle prime righe del post: profumi vari per cambiarli a seconda della sensibilità delle giornate, rossetti di compattezza e lucidità diversa, oltre che aventi colori differenti, monili che abbino con l’abito, ma anche vari modelli di scarpe particolarmente femminili.

    Scelgo ed utilizzo tutti questi oggetti, perchè mi piacciono e probabilmente hanno per me proprio il valore del superfluo positivo, mi offrono poi più possibilità d’espressione personale ed in un certo senso arricchiscono le interazioni quotidiane.

    In effetti trovo che sia molto vero che ciò che per certi aspetti appare superfluo “condisca” meglio, senza per questo risolverle, alcune situazioni più serie e complicate della vita: non si tratta proprio della capacità di elaborare le illusioni, attraverso delle speranze che l’oggetto non esaurisce ma suggerisce?

    Raffaella

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