L’azienda delle rapine e l’uso delle armi

Ci sono tante aziende in Italia che producono e confezionano materiale che viene consumato in Italia e viene esportato e che offre lavoro a molte persone. Si può considerare il fenomeno rapine a mano armata come una nuova azienda perché costante e che è entrata disgraziatamente nella vita quotidiana.

Ogni giorno si svolgono in Italia quattordici rapine a mano armata che aggrediscono bar e botteghe, appartamenti e ville isolate.

L’Istat nel 2015 avvisa che ci sono state quasi seimila rapine in un anno, avendo come vittime principalmente attività commerciali.

Le grandi città come Roma, Milano e Brescia, Torino e Napoli, Catania, Palermo, Bologna conta reati in calo, ma questi che sono compiuti, sono sempre più efferati.

Serve più sicurezza nelle strade, nel territorio! Ci sono rapinatori che considerano il loro un normale lavoro per vivere, rapinare laddove loro sperano di trovare un po’ di denaro, come se fosse un piccolo stipendio ogni mese! I rapinatori debbono comprare anche gli stupefacenti!

La droga ha cambiato il mondo e lo stile di vita: genera più coraggio e insicurezza al tempo stesso.

I rapinatori non si arricchiscono mai, ma sono costanti ogni mese nel loro lavoro.

Lavorano molto rubando, mettendo in crisi molte famiglia che ormai vivono sempre allertati e si armano gradatamente preparandosi al peggio. Spesso capita che vi siano rapine andate a male, incidenti nel lavoro, qualche morto e qualche ferito. La qualità della vita peggiora sempre anche per questo possibile e non raro evento.

Bar e negozi presi d’assalto dalla criminalità. Soltanto nel 41 per cento dei casi le forze dell’ordine individuano i responsabili. Queste rivelazioni costituiscono anche l’assicurazione che mette protezione e tranquillità nei rapinatori che si salvano e che sono cinquantanove per cento restante in percentuale.

Gente che si ritrova con una pistola puntata mentre parcheggia, donne che escono dalle stazioni della metropolitana nell’oscurità, giovani che tornano a casa dopo una serata in discoteca, coppie di fidanzati che si baciano sulle panchine dei parchi pubblici.

Davide Fabbri, era un barista di cinquantaduenne, ed è stato ucciso Sabato sera a Budrio , (Bologna).

Controllo maggiore del territorio? Sarebbe utile, ma non può bastare. La Polizia non può essere ovunque, nelle campagne, dietro una villa, vicino a un bar tabacchi ecc

Penso che le armi aumenteranno per molti, come negli Usa e i poligoni dove la gente si allena con i tirassegni diventeranno i nuovi campi sportivi del futuro, anche per divertire coloro che sparano colpendo il centro del bersaglio.

A cosa può servire? A informare i ladri che nelle case ci sono persone pronte a sparare ed aumentare il rischio per loro rapinatori? Non è detto che però sia sufficiente come deterrente , perché i rapinatori potrebbero prendere le vittima di sorpresa e le vittime forse hanno poche possibilità di usare le armi.

Abbiamo visto molti film Western con John Waine, Alan Led, Clint Eastwood . Loro sì che erano bravi. Loro giravano con il cinturone indorato di molti proiettili e il revolver nella fondina, carico e a portata di mano. Occorreva estrarre in fretta! Chi era più veloce rimaneva in vita!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “L’azienda delle rapine e l’uso delle armi

  1. Già la polizia non può essere ovunque, non solo poichè impossibile ma forse appunto non basterebbe: però l’educazione civica di tutti e l’attenzione per piccole ma preziose cure dell’ambente circostante potrebbe, a mio avviso, aiutare non poco, a tratti, di più di una pistola, dal momento che pochissimi (purtroppo) sono abili come nel fantastico West.

    Ho potuto notare, per esempio, come alcune strade a ridosso delle Porte di Bologna siano illuminate, fin dalle prime ore serali, da una serie di lampioni, che passano ripetutamente, ma in modo costante e graduale da una completa accensione sino ad uno spegnimento completo: ciò forse evita che si crei una zona franca, perchè o troppo buia o costantemente illuminata e in più c’è un effetto sorpresa oltre a telecamere.

    Ovviamente il secondo problema per questo possono essere i costi..

    Però, ancora, pochissimi giorni sono stata alleggerita di uno shopper senza oggetti di valore, ma per me ugualmente importante, mi trovavo nella prima vettura di un treno, dove mi ero rivolta a macchinisti e capotreno per informazioni, quando, tornata al mio sedile proprio lì accanto, non ho trovato più nulla: che sia importante anche una reciproca attenzione per non dire di chi lavora sul treno stesso?

    Certo che se “l’azienda delle rapite” è così fiorente, forse ci si potrebbe interrogare, al di là di piccoli esempi, sulla capacità di mettersi nei panni altrui per alcuni, forse anche sulla scarsità di lavoro, pur non potendo sicuramente proporsi questo come giustificazione?

    Raffaella

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