Paura delle intrusioni in casa propria

Nel 2016 i crimini e le rapine sembrano statisticamente diminuiti rispetto all’anno precedente, ma la violenza e la crudeltà di questi atti sembrano aumentati nel nostro Paese Italia, un po’ in tutte le regioni con una prevalenza nel Sud.

Aumentano anche le persone che temono i ladri, i rapinatori, comunque gli estranei e gli intrusi che violano l’intimità delle persone che si sentono sino a quel momento protetti nella loro casa, specie di notte, ma le violenze si manifestano anche di giorno con vari tipi di armi persino con i coltelli.

Inoltre l’abitudine di vivere, con un occhio chiuso e uno aperto, non si è ancora stabilizzata nella gente e le sorprese sono d’avvero traumatiche, sia quando l’intrusione violenta e inaspettata avviene in casa propria, sia quando all’esterno, si è scippati della borsetta o borseggiati di notti del portafoglio.

Speso i ladri picchiano violentemente per ottenere quanto più bottino possibile o per ritorsione quando non trovano un gran che!

Le visite nelle case e nei negozi da parte dei rapinatori, come sentiamo in questi giorni, sono devastanti.

Persone molto anziane vengono malmenate con crudeltà, oppure addirittura, uccise senza pietà.

I danni nelle case, nelle ville e nei negozi sono esorbitanti senza contare l’aspetto psicologico.

Diverse persone mi hanno scritto recentemente mail, sebbene io chieda di scrivermi in generale sul blog, le cui risposte potrebbero essere utili a chi mi legge, chiedendomi come tentare di risolver in generale qualche problema oppure come in questo caso, vincere una sorta di fobia da intrusi che si è sviluppata in loro.

Molte persone sono state rapinate più volte, alcuni durante il sonno, altri di giorno e anche violentemente gettati in terra e subendo percosse e distruzione di mobili della casa.

Queste persone sono autorizzate ad aver paura anche temendo per la propria vita!

La polizia non può più che pattugliare e intervenire se chiamata, ma comunque non può essere ovunque!

Coloro che abitano in casolari isolati, in piccole e grandi ville piuttosto appartate, naturalmente sono maggiormente in pericolo: gli allarmi elettronici sono facilmente neutralizzati oppure spesso non sono considerati da chi li sente, perché appaiono come scatti difettosi e contatti elettrici, spesso provenienti da auto, ecc, ma non allarmiamoci troppo!

Bisogna aggiungere che le generazioni sono cambiate moltissimo dal tempo in cui veniva girato il film di Vittorio De Sica nel 1948, Ladri di bicicletta.

Anche allora la società italiana era molto povera, prima del boom economico, come lo è oggi ?

La società italiana però oggi ha attraversato il benessere grazie a tanti fattori tra i quali la moltiplicazione di ogni produzione dovuta alla tecnologia e anche al fenomeno della globalizzazione che se ha arricchito da un lato, ha generato dall’altro una confusione di costumi e anche dell’etica. Alcuni giovani arrabbiati con il mondo passano al revolver con facilità impressionante per raggiungere in poco tempo un senso di ricchezza monetaria e di vendetta e di spregio istituzionale.

Comunque sia, sta nella natura umana accettare un grado d’imprevedibilità nelle cose della vita.
Potrebbero esistere rapinatori ovunque, nel senso che il pericolo è realmente dietro l’angolo.
Mi rivolgo a coloro che hanno aggiunto a una certa predisposizione all’insicurezza, traumi reali e suggerisco di domandarsi: quale evento potrebbe succedere da terrorizzarmi veramente ? Quante probabilità ci sono che questo cattivo si presenti dando luogo a un avvenimento?

La fobia, si sa, è attivata da una fantasia della mente che coinvolge il corpo o addirittura il contrario e

quando le fantasie aumentano si cronicizzano in attacchi di panico.

Meglio non trascurare l’attacco di panico, ma è saggio rivolgersi a uno psicoterapeuta prima la radicalizzazione ci imprigioni la vita. Il trauma è si responsabile di scatenare nel nostro mondo intermo il terrore e la fobia, ma il panico compare se si attacca a qualcosa d’altro del quale non si è consapevoli e da soli, è difficile uscirne.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “Paura delle intrusioni in casa propria

  1. Posso raccontare come anni addietro mi sia qualche volta capitato di essere borseggiata: ad esempio in autobus affollatissimo di pomeriggio, oppure di sera al ritorno nella città dove vivo, pur molto piccola ma deserta sin dalla serata, più rischiosa a tratti di una città più vasta.

    A volte oggetto di attenzione è stato il cellulare: da qui l’abitudine a portare con me un modello basico, altre volte la borsetta nel suo insieme, ma senza aggressione: è vero che non ho avuto modo di reagire e ad oggi penso sia stato meglio.

    Da questi episodi non ho sperimentato una condizione d’ansia a lungo. probabilmente perché ho riscontrato sempre molta disponibilità e cura nell’essere aiutata e sostenuta dalle persone intorno, al punto che con una coppia che ritrovò la mia borsa, tranne il denaro, è nata una sincera amicizia.

    La paura dell’intruso in casa, poi, non mi ha riguardato (forse perché al terzo piano?), o invece perché mi fido delle persone, mi piace condividere le esperienze: sia positive che negative, trovo, infatti, sulla base dell’esperienza, che aiuti ad aprirsi emotivamente e a stare meglio con se stessi: forse anche a rileggere con più serenità alcuni eventi descritti?

    Raffaella

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