Tutti hanno problemi psichici

Perché curarsi? I problemi devi risolverli da solo. Nessuno deve dirti cosa devi fare: i consigli non servono. Ragiona con la tua testa e non con quella degli altri! Non sei  matto !

Serve la forza di volontà. La psicoanalisi non aiuta nemmeno i deboli perché ti fa sentire ancora più debole!

Con la psicoanalisi diventi matto come gli stessi psichiatri, psicologi e psicoanalisti.

Non devi dipendere da nessuno, ormai non sei più una bambina /o!

Io per esempio non ho bisogno di nessuno, sono capace di fare tutto per conto mio!

E’ ciò che molti pensano. Le loro opinioni sono ovviamente da rispettare….

Quando si dice che i problemi si debbono risolvere per conto proprio è assolutamente vero.

Il punto è che proprio per questo l’aiuto psicoanalitico può essere di grande aiuto!

Non è purtroppo possibile risolvere ciò che non si conosce, cioè la dimensione antica o anche recente non elaborata cioè digerita della proprio mondo interno.

Le persone non nascono masochiste, nel senso che hanno un istinto biologico di morte.

E’ stata una vecchia ipotesi Freudiana perché a quei tempi non si trovavano spiegazioni convincenti e il concetto di istinto, come nel caso degli animali, poteva tranquillizzare gli animi, perché spesso portava alla rassegnazione del proprio comportamento insano. Il capro espiatorio del concetto preformato dall’istinto, ovvero pulsione, che per Freud nell’essere umano era mediata dall’Ego e in tal modo poteva render ragione sugli atteggiamenti nevrotici.

La pulsione contrastava una parte del desiderio del soggetto cosciente che avrebbe teso verso il bene di se stesso, ma sarebbe stata ostacolata dalla biologia difettosa.

Per esempio, gli omosessuali erano considerati malati pervertiti, cioé invertiti, perché si rivolgevano verso il sesso opposto in forza della natura. Le persone che soffrivano per qualche problema nevrotico seguivano inconsciamente il doppio binario del cosi detto, vantaggio secondario della malattia. Da una parte cioé avrebbero voluto star bene e cercare la soluzione migliore per la loro vita, dall’altra inconsciamente, come se fossero nella posizione di bambini producevano il loro male: ancora un esempio, il bambino preferirebbe la febbre di un’influenza per essere coccolato e non andare ad affrontare la realtà della scuola, ecc.

L’individuo cerca naturalmente di risolvere i problemi psicologici come può. L’aiuto che chiede allo psicoanalista o psicoterapeuta, dovrebbero servire, non a dare consigli o soluzioni, non ad aumentare una dipendenza, ma risolvere la dipendenza da chi inconsciamente non trova in se stesso un riferimento recente o antico dal quale non riesce a separarsi. Si tratta metaforicamente di un carro che viene trainato da cavalli che ad un certo punto della strada si arresta o rallenta in modo evidente.

La causa è dovuta ad alcuni bastoni che si sono inseriti tra le ruote e che restano invisibili. Bisogna ovviamente rimuoverli. Questo è il tentativo della relazione psicoanalitica. Chi cerca aiuto psicoanalitico è più che mai intenzionato a proseguirecime regista  il proprio viaggio e a liberarsi dei bastoni impedenti la circolazione.

Il paziente cerca in altre parole, di digerire ciò che non è ancora stato digerito in Sé stesso e che è difficilmente percepibile. Si tratta di una persona consapevole della propria situazione che, proprio per le eventuali difficoltà psicologiche che sente in se stesso, cerca di rendersi padrone, protagonista della propria vita attraverso una relazione che lo aiuta, non ovviamente a aumentare la dipendenza da qualcuno, ma al contrario a risolverla.

Molte persone che soffrono sono contemporaneamente assalite dal timore che risiede nell’angoscia inconscia di una dipendenza senza fine e irreversibile.

Queste persone temono di aumentare con l’aiuto psicologico, la dipendenza stessa. Proprio chi si è organizzato con difese di tipo indipendentistico, anche se non autonomo, teme particolarmente di cadere in una specie di trappola infantile come una regressione inguaribile.

Il soggetto che invece cerca di evolvere tramite una psicoterapia psicoanalitica sperimenterà un’eventuale momentanea e artificiale dipendenza che servirà proprio a risolvere quella dipendenza più profonda che mantiene in se stessa/o perché se la si conosce permetterà di essere digerita e liberare dalla coazione a ripetere della dipendenza antica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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