Il complesso di essere belle

Donne belle in genere hanno un rapporto direi egosintonico con il proprio aspetto.

Cosa significa ciò ? Sin da quando sono adolescenti, le ragazze belle, graziose, carine, possono percepire se stesse come immagine estetica positiva attraverso anche i messaggi dei genitori, dei parenti e della gente e nemmeno si accorgono che potrebbero essere meno belle o brutte.

La bellezza di per sé aiuterebbe la persona rendendola interessante, attraente, seduttiva agli altri e quindi facilitando la socializzazione e rendendo piacevole le varie relazioni rapporti.

La bellezza di una donna non è assicura la sua felicità, perché quando molto presto diventa, consapevole del vantaggio sociale, può generare in lei, un senso di grande responsabilità.

Cosa si aspettano gli altri da me ? Sono abbastanza bella ? Il tempo passa mi vedo delle rughe nel viso, sono ingrassata…..

Ai complimenti degli altri la ragazza bella reagisce con imbarazzo e arrossamento del viso.

Dovrei acconciare i miei capelli in altro modo, dovrei andare in palestra, dovrei mangiare meglio, forse mangiare molto meno, forse non mangiare tutti giorni.

In alcuni casi, gli incontri con gli uomini sono pericolosi, – non so se sono interessante come persona oppure perché l’aspetto: come scoprirlo? Come comportarmi?

Alcune ragazze belle e affascinanti si sentono invidiate dalle coetanee e quindi la loro insicurezza aumenta e rifuggono molti incontri di loro interesse.

Naturalmente, tali insicurezze non colpiscono altre ragazze belle che non si pongono il problema di sentire sotto occhi indiscreti e di dover superare una specie d’esame per essere all’altezza della loro immagine, non temono di deludere e approfittano in modo sano del vantaggio che sentono del quale beneficiare.

La scuola e il lavoro sono avvantaggiati, cresce l’attenzione e la delicatezza della gente di fronte a loro, e se le ragazze sono intelligenti e con un minimo di buona esperienza, se la cavano egregiamente in molte situazioni.

Alcune belle ragazze si rivolgono al mondo del cinema e della televisione e altre di loro hanno successo in molti capi della vita sociale.

La bellezza nella vita può avere quindi molta importanza e influenzare molti percorsi.

Questa considerazione non va sottovalutata e specialmente in una società dello sguardo e della visibilità. L’aspetto estetico è oggetto di grande interesse cosi come per il medico che dovrebbe acquisire informazioni cliniche velocemente da un paziente tramite alcuni indicazioni ricavate dall’aspetto.

In un secondo tempo dovrebbe approfondire gli aspetti clinici specialistici nei vari e in tutti i modi possibili. Allo stesso modo una persona bella può emettere messaggi di altro tipo, ma utili perché gradevoli con il suo aspetto.

Può sembrare un’ingiustizia che alcune donne siano più fortunate di altre meno belle e addirittura brutte, ma non possiamo non costatare che tali considerazioni corrispondono a verità. E’ finto ignorare ciò!.

C’è chi cerca di svalorizzare l’aspetto estetico, sia di una donna, sia di un uomo, sostenendo che ciò che conta sia l’intelligenza e tante altre doti che, in effetti, sono assai importanti se non fondamentali.

Intendo solo prendere in considerazione che tale svalorizzazione dell’estetica come se contasse poco e non fosse democratica non è realistica e non certo intendo ridurre l’importanza che altre virtù che mi sembrano essere fondamentali. Vediamo, infatti, donne belle e infelici e irrealizzate, e donne brutte assai felici e realizzate!

Le donne belle e infelici spesso soffrono del complesso che la responsabilità che la loro bellezza offre più penalizzando che premiando.

Molte donne e uomini soffrono di complesso di bruttezza e si convincono non ci sia molto da fare.

Si aiutano con i piercing, tatuaggi, coloro e tagli dei capelli nei più originali dei modi, ma non risolvono il loro problema. Gli uomini calvi si coprono di capelli retro collari lunghi e di barbe foltissime. Ma non è sempre così.

I chirurghi estetici ne sanno qualcosa e in molti casi possono cambiare e di molto, alcune situazioni estetiche, trasformando positivamente l’aspetto di una persona. Solo però in certi casi ne vale la pena e la prudenza nelle persone candidate alla correzione chirurgica non è mai abbastanza prudente.

Prendere atto consapevolmente della propria bellezza estetica è si utile, se in modo sano, però non mi sembra opportuno vivere solo di questa eredità.

Dobbiamo sconfiggere la superficialità che in una società come questa sta inesauribilmente aumentando.

La società dell’apparenza porta a una decadenza irreversibile.

Un conto è prendersi cura del proprio corpo in senso salutare e anche estetico se si può, un conto è vivere d’immagine stereotipata.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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