I figli preferiti

Le famiglie che hanno avuto più di un figlio/a, sanno in cuor loro, che esistono sempre differenze nel preferirne uno all’altro o agli altri, anche se a volte i sentimenti di selezione sono lievi, ma a volte si manifestano con grande evidenza.

Nelle varie ricerche scientifiche, anche recenti che si sono svolte in tutto il mondo occidentale, madri e padri intervistate, a distanza dei figli cresciuti, hanno ammesso all’ottanta per cento, tali precedenti sentimenti di preferenze verso i vari figli. Niente di male!

La madre di solito è molto vicino a tutti loro e tende ad amare entrambi e comunque tutti figli, indipendentemente dal numero che lei ha messo al mondo.

Sembra che maggiormente cerchi di assopire le interiori e intime differenze che non mai dichiarate apertamente.

Tuttavia, questi sentimenti risultano percepibili anche agli stessi figli e anche a altre persone.

Spesso succede che tra i due genitori ci siano posizioni opposte.

La differenza tra uno e l’altro o più di loro. si basa qualche volta, sull’aspetto estetico. Ciò gratifica maggiormente il padre ma anche la madre quando un figlio assomiglia molto d’aspetto a lei uno dei genitori. Si sente dire da uno dei due procreatori quando si nota un difetto del figlio: … assomiglia tutto a te per questo è pigro e maleducato! Quel genitore gratificato dalla somiglianza genetica, immagina che quel figlio preferito per ragioni estetiche, anche nel carattere sia simile a lui stesso e anche rispetto alla sensibilità e ai vari gusti e atteggiamenti di fronte alle situazioni di vita.

Certo si tratta di un meccanismo proiettivo narcisistico, nel senso che il pensiero del genitore va nella ricerca del simile a Sé: se mi assomiglia sarà in po’come me in tutto il resto di se stesso! Questo pensiero può essere esagerato ?

A volte succede che il figlio preferito, non s’accorga di seguire d’avvero quel che il padre s’aspetta da lui, ma che accada anche il contrario, perché il ragazzo potrebbe sentire troppo viva e soffocante la richiesta del genitore. In tal caso, il giovane adolescente sente di doversi inconsciamente ribellare e di comportarsi all’opposto rispetto alle aspettative, al fine di poter arrivare a sviluppare e costruire una sua propria personalità e identità.

Se c’è un favoritismo non sarebbe opportuno da parte dei genitori vergognarsi perché non c’è nulla di male considerando che è umano che sia così, ma riconoscerlo subito e a se stessi sarebbe meglio. In tal modo, sarebbe possibile che l’autenticità con la quale si riconoscono le proprie emozioni e sentimenti non procuri danni ai figli stessi che possono essere a volte sopraffatti da fantasmi persecutori.

Un figlio non favorito può pensare: io sono sempre stato una merda e mio fratello o sorella saranno sempre più fortunati di me nella vita perché hanno carte in più, qualche jolly da giocar, ma io mai!

Non pensate che i figli favoriti dall’affetto o dalla stima dei genitori siano di conseguenza sempre fortunati. Spesso accade così, ma spesso accade anche il contrario.

Perché?

Questi ragazzi prescelti possono sentire addosso tanta responsabilità e spesso non considerarsi all’altezza di quel che i genitori hanno decretato per loro.

Inoltre e questo è a mio parere l’aspetto più importante, si illudono.

Madri e padri ansiosi cercano di compensare la loro solitudine o le difficoltà matrimoniali riversandosi sul bene del figlio .

Lo soffocano di iper-protezione e lo illudono di avere sempre sicurezza e successo e di ottenere molto dalla vita . E’ sempre vero ?

No, questi figli e figlie possono rimanere assai delusi.

La vita è diversa da quella che a volte i coinvolti genitori e in dissidio inconscio tra loro, trasmettono ai figli. Ci sono persino coppie di persone che decidono di fare figli per salvare la loro coppia annoiata oppure in crisi. Vi immaginate come saranno considerati quei figli ?

Il figlio privilegiato non è sempre il più fortunato nella vita pratica! A volte avviene il contrario perché quello apparentemente svantaggiato, sarà probabilmente più motivato a vivere con successo, se non altro per uscire da una confusione familiare trovandosi altri partner che lo apprezzeranno in modo alternativo per quel che ella o egli, vale realmente !

 

 

shail figlio prediletto: non rimanere vittima di sensi di colpa, ma guardare la realtà dentro di noi per neutralizzare gli eIl favoritismo esiste, ma non deve più essere

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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