Vanità maschile e politica

L’uomo non vanesio rischia di sentirsi rinunciatario e fallito.

Mentre la donna spesso può essere remissiva quando non si vede bella, né si sente apprezzata anche per la sua bellezza, e quindi non appare vanisia: l’uomo si illude di essere affermato, quando s’illude di essere potente e o é realmente potente.

L’illusione del potere dell’uomo costituisce la molla per essere audace e creativo.

Molto più importante per l’uomo é il successo sociale che il successo sessuale, alla stessa impotenza erettiva!

Un esempio di uomo vanitoso é offerto dal presidente Trump. Egli dimostra continuamente che non può perdere, anche se questo accade molto spesso, ma l’importante per lui é di vivere costantemente in tensione per avere l’idea di vincere, cioè di affermare il suo potere-vanità.

L’espressione di compiacimento, quando firma una legge per il suo Paese, è sin troppo visibile: fa quasi ridere come si comportebbe un bambino capriccioso quando gli é andata bene qualcosa durante lla gara del gioco in gruppo.

Gli uomini sono rassegnati quando si accorgono che non possono rischiare, mettersi in gioco essere competitivi, l’equivalente per la donna rimane la perdita della bellezza o non essersi sentita mai veramente gradevole.

Questo non significa che anche la donna, pur bella, non desideri al pari di donne brutte, aggiungere alla sua bellezza una forma di vanità nell’essere anche potente.

La contessa Marina Ripa di Meana é un esempio di bellezza, invecchiando sente di compensare anche con il potere delle idee e della convinzione, e anche alla contessa Patrizia de Blank non va male!

Riesce bene anche alla cancelliera Angela Merkel nella quale  la bellezza é ben sostituita dal potere.

La ministra Elena Bossi desidera entrambe le vanità, bellezza e potere politico, ecc …  Non va tanto male, perché in tante circostanze, l’una dote compensa l’altra.

Effettivamente fanno un po’ ridere gli uomini e le donne che sono vanitosi senza essere sostenuti da un minimo di sostanza. Recitano una parte di potenti e belle donne

Noto comunque che gli uomini potenti sono tutti vanitosi, quando giocano a essere potenti e non lo sono, rischiano il ridicolo, ma debbono sempre rischiare per non rischiare di non esistere per se stessi e per gli altri .

Le donne anche non belle, se sanno ben giocare la loro vanità, possono riuscire a crearsi un loro personaggio con un certo fascino e  a mantenere la loro dignità almeno verso la società e alcuni uomini.

Ci sono uomini e donne che per lungo tempo non sanno interpretare il loro bisogno di essere vanesi, ma ad un certo punto della loro vita trovano lo spazio psichico e occasionale per riuscirci.

Allora scoppiano in modo, a volte senza controllo, perché ne hanno bisogno e trovano il modo per  vendicarsi per un diritto non esercitato, per quello cioè che non hanno potuto svolgere in passato, ma oggi si mettono in vista

Queste persone sono un po’ pericolose !

La storia della vanità in Italia, mio parere, ha contato della presenza e del super potere di  molti uomini, da Andreotti a Monti e di poche donne che invece oggi ancor più che nel passato potrebbero unire la bellezza al potere.

Pensiamo a Margaret Thatcher !

Attualmente, in questo momento storico, sono preoccupato per la vanità di molti capi di Stato, non del tutto sani mentalmente.

Senza citare troppo il terrorismo guidato ufficiale, e i dittatori, anche altri capi non sembrano collaborare tra loro, ma mettere in primo piano il potere come pura espressione della loro vanità personale e poco al fine di servire gli Stati che governano.

La magistratura é costituita dai uomini vanesi ? Spero proprio di no!

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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