Quanto è importante l’abbraccio?

Oggi giorno la comunicazione sociale  è fortemente rafforzata e diffusa grazie anche ai media, l’emoji, emoticon, faccette  regolano nelle comunicazione l’emotività di un messaggio scritto e il tono dell’umore di chi scrive.

Direi che comunque la comunicazione sia assai diffusa più di un tempo per molte altre iniziative sociali, quali l’aperitivo, le diffuse cene-aperitivo organizzate, i ritrovi vari, i concerti, ma l’abbraccio permane come un tipo di comunicazione speciale.

Si tratta innanzitutto di un contatto fisico attuato dal circondare le braccia per avvolgere il corpo dell’altro e non può non evocare l’abbraccio materno che è assi contenitivo.

Dopo la nostra nascita madre e padri e altri quelli che ci sono vicini, ci prendono in braccio.

Sostengono e contengono. I neonati senza l’abbraccio delicato della madre entrano in depressione che a volte può anche far loro ammalare.

Quelle braccia rimangono per noi una prerogativa di comunicazione affettiva a volte spinta al massimo. L’abbraccio è dunque l’atto espressivo di un linguaggio: ci sono tanti modi di abbracciare, da quello formale sino a quello che stringe molto e con grande passione, in base al tipo di messaggio amoroso che si invia al partner amato.

Ci si abbraccia con amici o amiche appena conosciute. Certi abbracci invece si esprimono e sono profondamente modulati: alcuni passionali e rassicuranti durano alcuni minuti, mentre stando attaccati con amore, ci si sentei riposare sul corpo dell’altro.

Alcuni abbracci possono aiutare moralmente una persona ammalata molto più di certe medicine antidolorifiche

Aglii abbracci poi possono ossigenare il sangue e i tessuti producendo emoglobina e poi riempiendo psicologicamente di benessere e di ossigeno possono aiutare il corpo a sentirsi meglio nel contatto con l’altro corpo affettuoso.

L’abbraccio può guarire da una depressione da solitudine.

Un abbraccio a un bambino e adulto ammalati di cancro può aiutarlo molto!

Si tratta di un dono d’amore perché si dona accettazione concreta del corpo ammalato o non ammalato dell’altro.

Le persone si sentono rassicurate. In psicoterapia psicoanalitica non ci si tocca come regola, ma ricordo che in passato ho diverse volte comunicato a parole il mio desiderio affettuoso di comprensione, empatia, oppure solidarietà, vicinanza, identificazione, esprimendo a parole un forte abbraccio.

Se potessi, invece di interpretare, le restituirei un forte abbraccio.

L’affetto che l’abbraccio offre merito libera nell’organismo ossitocina, che insieme alle endorfine e alla serotonina sono ormoni del buonumore. L’ossitocina viene rilasciata dal nostro organismo durante gli abbracci, offrendo rassicurazione conforto. L’abbraccio rappresenta pace, amore e benessere.

Più ci si abbraccia con serenità, meglio é per noi che offriamo e riceviamo.

L’abbraccio migliora la fiducia in se stesi e l’autostima.

una fiducia reciproca, la terapia dell’abbraccio funziona meglio.

L’abbraccio proprio perché ha un effetto di tranquilizzazione e pacificazione aiuta a far calare la pressione arteriosa, le catecolamine come l’adrenalina e il cortisolo,

L’abbracciare  ci  fa  rivivere  nel nostro mondo interno sensazioni  di  protezione quando certi genitori ci abbracciavano spesso e ci facevano sentire amati.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

Rispondi