Non sono convinta e rinuncio alla finta storia d’amore

Storia sbagliata? Quando ci si accorge? Quando una relazione perde pezzi ogni giorno di più.

Come te ne accorgi? Forse pretendo troppo, forse, sono io che idealizzo eccessivamente la vita di relazione, l’amore stesso … le mie amiche raccontano le stesse delusioni.

Vorrei autenticità, ma sento e capisco che l’uomo con il quale ho questo rapporto da cinque anni, non sia la persona giusta. Lui mi spiega la sua storia e mi dice che ha dovuto sviluppare un senso pratico nella vita, e mi dimostra di essere concreto. Ha un buon lavoro , è un avvocato e io sono impiegata in un negozio d’abbigliamento, ma sono insoddisfatta. Dovrei accettare la relazione con lui anche perchè lui è socialmente più in vista di me. Mia madre non me lo dice, ma quasi me lo suggerisce.

La storia è conveniente per me. Chi sarei io, senza di lui?

Giovanni ha dieci anni più di me che ho trentasette anni: io sono carina e me lo dicono tutti. Avrei un buon carattere, ma speso divento isterica. Giovanni pretende tutto da me.

E’stato sposato, e ha già due figli di media età. Con sua ex moglie c’è un rapporto disastroso, mi dispiace, ma io non c’entro in tutto questo.

Lui è vissuto in una famiglia agiata e direi ricca. Tutti loro sono colti e io mio sento un po’inferiore alla sua famiglia, sebbene abbia raggiunto per poco la laurea in lettere.

Lui con la sua famiglia è nato e cresciuto a Mantova , io a Lecce.

Ci sono differnze culturali. Io vorrei che lui mi sposasse mentre lui dice di averne abbastanza del suo matrimonio finito male.

Noi non andiamo d’accordo, perché non condividiamo le stesse idee sulla coppia.

Lui è più sfiduciato, non è capace di sognare, io forse sogno a occhi aperti, anche troppo?

Noi non condividiamo gli stessi valori e abbiamo una visione della vita differente.

Forse io sono rimasta una bambina sognante, non cresciuta ?

Almeno una buona parte delle mie amiche mi suggeriscono di lasciar perdere, e mi dicono che Giovanni è troppo diverso da me per principi morali per valori, per cultura.

Io sono secondo loro, una ragazza semplice e desidero una vita sicura. La mancanza del matrimonio mi fa sentire un po’orfana, incerta davanti agli altri che sono sposati!?

Vorrei separarmi da Giovanni, ma non ci riesco, mi sento troppo affezionata.

Dovrei riflettere, ma non trovo uno spazio psicologico per farlo.

Mi sento come divisa in due parti: da un alato vorrei un altro uomo, dall’altro sento che lui, Giovanni rappresenta il massimo tra gli uomini che io posso permettermi.

Altri uomini che frequento in amicizia non mi piacciono: capisco che vorrebbero avere solo una storia d’amore sessuale, magari anche duratura, ma io perderei del tempo e so che non mi va di tradire Giovanni.

Poi per essere sincera non mi piacciono tanto sarebbe uno sconvolgimento eccessivo della mia vita, troppo destabilizzante!

Cosa fare?

Sono infelice e a volte abbastanza convinta di stare con l’uomo giusto!

Le amiche non mi aiutano, dicono alla fine di ogni conversazione le stesse cose che sono quelle che dico io, a seconda del mio stato d’animo ?

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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