Olfatto e sessualità 

La Psicologa Neozelandese Virginia Braun nei suoi studi ricorda che pube deriva dal latino pudere che significa appunto provare vergogna.

Gli animali mammiferi sin dalla preistoria a tutt’oggi incluso l’uomo, facevano precedere alla vista, l’olfatto quando entravano a contatto con situazioni varie.

Attualmente, per l’uomo gli organi di contatto percettivo lasciano precedere la visualizzazione attraverso gli occhi, naturalmente quando funzionano bene, quindi è in primo piano la vista. Altrimenti, è ancora l’olfatto oppure la sensibilizzazione tattile ad avvisare di una presenza o di un pericolo da evitare .

L’osservazione vale molto per la sessualità, ma in particolare alcune donne si vergognano durante i rapporti sessuali perché temono che i loro ormoni sessuali femminili, cioè i feromoni siano troppo avvertiti dagli uomini e invasivi sugli altri. Alcune giovani e meno giovani donne tendono a negare le proprie secrezioni, con detergenti, salva-slip odor-free e ogni tipo di deodorante!

Perché?

Pensiamo intanto alle pubblicità sugli ascensori delle donne imbarazzate a causa di odori compromettenti !

Sin da bambine nei Paesi cattolici le ragazze sono cresciute con l’idea che il seno grosso che caratterizzava il sorgere della femminilità spesso inaspettata, le mestruazioni ancora più traumatiche, portavano a percepire i loro genitali come se fossero traditori, antigienici, da nascondere, perché in qualche modo sgradevoli.

In alcuni casi, da un punto di vista psicologico, l’odore dei genitali poteva essere considerato come se indicasse sporcizia, come se i batteri invadessero un’intimità della quale vergognarsi. Il desiderio sessuale veniva implicitamente punito e penalizzato salvo che in condizioni accettabili magari solo dal proprio marito che avrebbe potuto sopportare tale ignominia.

L’approccio con l’uomo per molte donne é stato nella storia accompagnato dalla religione assai difficile anche per questo aspetto.

Nei Paesi Mussulmani in alcuni casi, le paure che le donne ereditavano dalle madri e dai padri venivano altamente confermate cosicché come per l’uomo si adottava la circoncisione del pene, in alcuni casi, le donne venivano incredibilmente punite con la infibulazione della vagina

Il pregiudizio poteva tradursi anche in impudicizia e impurità dei genitali femminili tanto da giungere persino a dissezionare il clitoride e parte delle labbra della vagina.

E’ da tempo giunta l’ora di abbattere non solo i pregiudizi barbari, ma anche di accettare socialmente che la donna abbia desideri sessuali come ogni altro essere umano e vivente.

E’ necessario abbattere sia i pregiudizi, sia la vergogna che accompagna l’espressione dei desideri che si manifestano con secrezioni vaginali, per esempio attraverso la ghiandola del Bartolino che permette il coito.

Le donne come gli uomini sono attratte da gente che emana un odore pulito, fisiologico prodotto dal sistema endocrino, guidato dal cervello, odore che stimola l’appetito sessuale perché è appunto molto diverso dal nostro.

Tale riconoscimento è automatico, perché non si percepisce subito dato che è come un’estensione del nostro mondo interiore. Il sistema simpatico e parasimpatico del nostro cervello s’attiva nei partner al fine di produrre alcuni feromoni che sono non solo legati al sesso biologico, ma agiscono anche instaurando nell’individuo attrazione e desiderio.

La nostra pelle è la nostra zona erogena più estesa ed è contraddistinta da un odore molto soggettivo che funziona come un’impronta indelebile di messaggio e comunicazione.

Ci sono molte donne, ma anche uomini che si coprono di profumi tanto deliziosi quanto di marca famosa, ma che impediscono d’accedere alla loro intimità naturale del loro corpo perché evoca sempre la vergogna di non si sa cosa ?

L’igiene personale per alcuni è trascurata, ma per altri iperabusata.

E’ noto che a parte gli organi genitali che non vanno mai sottovalutati dall’igiene a causa delle escrezioni batteriche, proliferatrici lungo tutta l’estensione dei nostri corpi, l’esagerata e ossessiva igiene, non è necessariamente utile perché indebolisce il nostro sistema immunitario a livello cutaneo locale.

L’odore naturale della donna come dell’uomo è la comunicazione più delicata e al tempo stesso più convincente come afrodisiaco migliore del mondo sessuale: i profumi di marca a modo loro, valorizzano questi stessi feromoni prodotti naturalmente e rinforzati nell’intensità.

Tutti gli umori endocrini del corpo connessi con la sessualità rappresentano uno scambio di profumi e sapori rendono l’esperienza sessuale, se gradita, e non in maniera fobica, più completa.

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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