Le donne che accettano di scambiare favori con uomini potenti

Comprendo come la convenienza che si ottiene nella professione accettando le lusinghe che includono compromessi sessuali con uomini di potere trovi in alcune donne la collaborazione maschile in tal senso.

Come ho sostenuto altre volte, mi sembra però incredibile, ma non lo è, che uomini potenti o che dispongono di un certo posizione sociale promettano privilegi a donne in cambio di sesso.

Mi sembra sconcertante il fatto che il bisogno di un uomo che dovrebbe consistere da un punto di vista affettivo nel provare sentimenti positivi verso il o i partner, di essere cercato, desiderato, stimato, apprezzato sotto varie aspetti anche grazie alla complice attrazione sessuale specialmente se questa si risolve in piacere, benessere, conferme al proprio Sé di vario tipo, cerchi impulsivamente sesso come merce da possedere, scambiando favori o privilegi.

Dal mio punto di vista, dovrebbe avvenire il contrario.

Se ho bisogno di carpire il sesso da una donna, solo promettendo a lei favori, significa che non sono un uomo amato, ma che faccio solo comodo per ciò che possiedo materialmente e che quindi non posso non considerarmi in realtà uno sfigato che deve comprare: questo atto non rappresenta alcuna conferma del Sé ma sottolinea un potere fino a stesso.

Penso infatti che il sesso sia in realtà, oltre al piacere che procura, espressione di  bellezza, una faccia dell’amore e della ricerca di conferma di piacere all’altro partner, nonché di essere apprezzato complessivamente: insomma una forte e concreta espressione dell’affetto e dell’amore che ricevo e offro all’altro: il corpo non mente e se sono apprezzato fisicamente e esteticamente, significa che l’intera situazione amorosa costituisce un rinforzo positivo della mia identità, del Self. ! Anche se per alcuni, sia uomini, sia donne, il gioco sessuale può rappresentare una consolazione riguardo al proprio valore e un bisogno di fare esperienze di conoscenza, di mettere alla prova se stessi, c’è sempre l’illusione di essere amati anche se one night stand cioè per una sola notte e via..

Lei/lui mi ama davvero, lo vedo , lo sento che è vero

Evidentemente per alcuni uomini non è il piacere, nonché la ricerca di affetto , per quel che ne sanno coscientemente, quella che loro cercano, ma l’esercizio esclusivo del loro potere.

Abusare del proprio potere per ottenere sesso mi sembra più umiliante per l’uomo che per la donna, perché egli è costretto a prender coscienza e comunicare a se stesso che sta comprando quel che non può avere naturalmente.

Si tratta di aver mantenuto una filosofia di vita di stile machista, borbonica, viriloide, che consiste nel pensiero secondo il quale, più si cattura preda femminile, più ci si compiace di essere un buon cacciatore tanto da meritare premi.

L’immagine che si offre ai compagni di vita sociale e anche ad alcune donne è quella di un vincitore indiscusso.

Che dire degli uomini che sono violenti e che stuprano le donne.

Questi concetti che ho espresso, sono aggravati da un urgente ricerca da parte dell’uomo perverso di un bisogno di onnipotente trionfo, disprezzo, e dominio sulla donna inconsciamente concepita come oggetto strumentale da umiliare a dal bisogno narcisistico e delirante di essere uomini grandiosi. I problemi psichici inconsci che sottendono questo tipo di uomo, li lascio alla fantasia di chi legge. Spesso questi stupratori sono in realtà sessualmente impotenti e potrebbe essere il loro presente qualche vissuto ambivalente antico con la figura materna

Anche alcune donne pur non accettando alcun tipo di violenza, colludono con l’uomo perché sono fortemente suggestionate dal suo potere.

Penso danneggino se stesse nella loro vita futura: dico ciò, scevro da principi senza moralistici.

La prostituzione vera e propria si comprende meglio e non mi sento che comprendere queste donne e naturalmente non biasimarle, ma aiutarle nel caso lo desiderassero.

 

 

 

 

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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