Perché tante lesbiche nel nostro mondo?

Secondo il Journal of Sexual Medicine le donne bisessuali sono aumentate socialmente negli ultimi anni e in percentuale, risultano decisamente in numero maggiore a quelle considerate unicamente lesbiche che però nel frattempo sono pur aumentate, rispetto a dieci anni or sono.

La popolazione degli uomini gay è aumentata in percentuale, ma la bisessualità è per loro inferiore di numero a quella delle donne.

Complessivamente tutta la popolazione statunitense conta molti gay rispetto a dieci anni fa.

Andremo verso una società di bisessuali come immaginava l’oncologo, il defunto professor Umberto Veronesi.

Resta il fatto che almeno nella società italiana il coming out, cioè la dichiarazione alla comunità dei propri orientamenti sessuali opposti alla ufficiale identità di genere è assai ancora difficile, nel senso che l’etica sociale fa sentire lo scandalo e i gay si vergognano di dichiarare di appartenere auna categoria così anticamente bistrattata.

Il cattolicesimo gioca sicuramente una parte socioculturale importante.

Inoltre anche il lavoro, escludendo gli ambienti artistici, in alcuni casi potrebbe essere penalizzato a causa delle maldicenze derivanti dalla dichiarata omosessualità.

Le donne sembrano essere comunque in netta maggioranza.

Perché?

Forse lo dichiarano più semplicemente e spontaneamente, forse per altri motivi. Da sempre le ragazze hanno mantenuto abitudini di contatto più affettuoso tra loro stesse, specialmente se in età adolescenziale, hanno cercato più contatto con il proprio corpo e con quello delle amiche, anche se soltanto in modo esplicitamente non erotico, ma piuttosto intimistico, ispirato tanto alla solidarietà quanto alla confidenzialità.

In un’epoca come la nostra, molte giovani donne dichiarano di essere molto deluse dall’atteggiamento degli uomini.  I maschi appaiono violenti, sia fisicamente, sia psicologicamente. Nel lavoro i colleghi con un certo potere ufficiale possono, più delle donne, praticare mobbing e molestie, harassment.

E’ di queste settimane le notizie dagli USA secondo le quali molti personaggi dello spettacolo avrebbero molestato sessualmente e ripetutamente potenziali attrici o attrici già affermate, e anche politici in tutta Europa e anche nel nostro Paese avrebbe agito con ricatto dominando le scene sessuali con giovani donne anche adolescenti.

Sembra difficile ottenere con loro una relazione affidabile e stabile, perché possono agilmente cercare altre relazioni affettuose in contemporanea: loro uomini sono dichiarati spesso fuggitivi e le relazioni sembrano assai difficili nella loro costruzione e sono spesso portate avanti con scarsa sincerità.

Naturalmente queste descrizioni sono anche generalizzazioni che però circolano con grande facilità come luoghi comuni tra la gente.

Molte ragazze, stanche di molte disillusioni, cercando situazioni più stabili, seppur con qualche difficoltà, provano ad essere consolate da amiche compiacenti e predisposte a elargire affetto con le quali spesso nascono relazioni sessuali che si stabilizzano con il tempo.

Diventano bisessuali, perché sono sempre disposte ad innamorarsi di un uomo purché sia convincente per loro, pur continuando a mantenere una storia morosa con un’altra donna. Queste doppia disponibilità amorosa è spesso confessata da entrambe le donne amanti.

Anche i bisessuali uomini per ragioni diverse, spesso più legate alla sessualità prorompente, infrangono il loro matrimonio eterosessuale per favorire la storia con un altro uomo. Ma le donne bisessuali sono in maggioranza rispetto uomini bisessuali o omosex. Qualche volta anche per loro le situazioni son reversibili.

Nel pagano mondo greco-latino le cose andavano diversamente. L’omosessualità era vietata alle donne, mentre si esaltava il vigore dell’uomo che era libero di avere rapporti, sia con donne sia con uomini: era importante che il testosterone e la psicologia del guerriero fosse evidente e premiata.

In altre parole, veniva messo in rilievo il concetto di virilità con l’attività e lesuberante attivismo in contrasto con la passività, In altre parole, e l’identità di genere non era in primo piano.

I ragazzi molto giovani che si prestavano ad avere rapporti con uomini adulti erano, di solito, giustificati perché la loro passività era indice di fragilità giovanile e di mancanza di strutturazione della personalità che in un secondo tempo sarebbe scomparsa diventando guerrieri coraggiosi e impavidi della morte e dei rischi della vita.

Gli uomini potevano tradire le loro mogli, le matrone romane, le matrone potevano persino essere uccise dal marito, se lo avessero tradito. In particolare, le mogli erano passibili di morte per mano del signore se l’uomo prescelto per il tradimento fosse stato dello stesso rango o di rango superiore a quello del marito stesso. Poteva capitare qualche scappatella femminile all’interno delle pareti domestiche, ma con uno schiavo che sarebbe stato ucciso se avesse dichiarato quel che veniva agito di nascosto.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

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