Pressione arteriosa alta di fronte al camice bianco

Oltre i 60 anni, la possibilità di soffrire di pressione alta, di solito aumenta.

Normalmente il paziente, mentre è presso lo studio medico e si fa misurare la pressione arteriosa, dovrebbe con molta fiducia affidarsi completamente all’attenzione e alla cura del dottore.

Dovrebbe abbandonarsi sul lettino o in altra posizione rilassata e distendere il braccio al quale viene applicato lo sfigmomanometro pompato, sempre all’altezza del cuore.

Succede però che un terzo della popolazione, alla vista del camice bianco, diventa ansioso come se si trattasse di superare un importante esame.  

Il paziente è in questo caso suggestionato dall’aspetto del medico che  se da un lato può apparire incoraggiante e tranquillizzante capace di ridurre l’eventuale ansia, dall’altro può sembrare un esaminatore severo.

Nell’immaginazione del paziente, quel medico  che indossa il camice bianco, può essere vissuto nella scena della visita durante la quale egli misura la pressione arteriosa del paziente come un giudice severo.

Potrebbe rappresentare una figura autoritaria giudicante che potrebbe trovare nel paziente qualcosa di sbagliato, un difetto di salute, ecc

Un tale vissuto che nel paziente scatta di fronte al dottore, altera la sua pressione che spesso, in questi casi, si alza e diventa resistente e non attendibile.

Perché?

Il senso di minaccia che scatta psicologicamente in lui può attivare le catecolamine quali l’adrenalina e noradrenalina che sono due ormoni secreti dallo strato midollare del surrene e da alcune terminazioni nervose).

Questi due ormoni intervengono nella reazione adrenergica. Anche la dopamina, il cortisolo, l’acetilcolina, che coinvolgono il sistema nervoso centrale, sistema simpatico, neurovegetativo possono contribuire ad una reazione parossistica della pressione arteriosa del paziente .

Queste reazioni nervose sfuggono normalmente al controllo cosciente e il soggetto rimane in balia di certe inaspettate oscillazioni pressorie.

Più il medico cerca di rasserenare il paziente,  maggiormente il paziente potrebbe agitarsi e così la pressione risulterebbe elevata.

Spesso conviene attendere circa cinque minuti prima di riprovare a misurare, e spesso non risulta utile.

Insomma, il camice bianco del medico può apparire al paziente come una divisa che parla da sola e suggestiona il comportamento del paziente,  condizionandolo negativamente.

Se invece  il paziente è in grado esaminare la sua pressione correttamente, potrebbe  accorgerà che, magari, risulta normale.

Tuttavia non è detto che una volta scoperta che il paziente é suggestionabile riguardo alla pressione arteriosa e ne altera i valori non é opportuno accontentarsi e desistere dal controllo di questa: é bene moderatamente insistere.

E’ bene – raccomandano i cardiologi – che la pressione venga misurata nelle ventiquattro ore per qualche giorno, allo scopo di capire quale siano i veri valori  e per curare  le eventuali frequenti oscillazioni, se la persona  ne andasse soggetta.

L’aiuto psicologico potrebbe aggiustare alcune paure e ansie ipocondriache che potrebbero giocare alcuni scherzi non propizi per la salute.

Circa il cinquanta per cento delle persone con valori alti della pressione del sangue non sanno di avere questo problema.

Ciò significa che la pressione alta viene di solito diagnosticata per caso, ad esempio durante un controllo medico di routine.

La pressione alta causa, in maniera silenziosa, danni non trascurabili ai vasi sanguigni e al cuore.

Nel caso non venisse mai curata, un eventuale danno circolatorio con il tempo, può aggravare l’organismo causando malattie vascolari, anche severe..

Attenzione!

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
__________________________________________

E tu come la pensi? Scrivimi un commento o una domanda sull'articolo...

Rispondi