Difficoltà per entrambi i sessi di costruire una storia.

Le giovani donne sono diventate ancora più sospettose di un tempo verso gli uomini.

Non accade a caso: infatti i giovani uomini sono, a loro volta, sospettosi verso le donne.

Ciò di cui gli uomini diffidano riguarda alcuni aspetti.

Un primo motivo per l’uomo concerne il timore che una storia avviata possa costituire per se stesso sempre più una propria e pericolosa responsabilità anche verso quella donna alla quale l’uomo si può affezionare e dalla quale sarebbe con il tempo difficile e doloroso per entrambi separarsi.

Il matrimonio è sempre più sentito come una trappola pericolosa. Si può perdere la libertà, si può perdere potere.

Le donne arrendevoli nei comportamenti non sempre piacciono, quelle troppo indipendenti e un po’ falliche creano per l’uomo problemi in tanti modi.

Gli uomini pertanto stanno alla larga dal matrimonio, eruditi dai padri e dalle madri su eventuali pericoli pratici. Anche raggiunta l’età matura, questi uomini non sono tanto favorevoli al legame di coppia, con qualche eccezione che spiegherò in seguito: anzi è più facile che i matrimoni avvengano presto, a giovane età, entro i trent’anni.

A quell’età il desiderio sessuale del partner è forte, e quando c’è una buona reciproca attrazione, il trasporto ormonale ma anche empatico verso l’altro fa immaginare che la relazione che ne nasca possa essere d’avvero eterna.

Gli aspetti economici a quell’età giovanile sono trascurabili: quando si è così attratti, è impensabile che uno dei due possa un giorno ingannare o che sia interessato al denaro dell’altro, sottraendolo al partner attraverso un potenziale divorzio.

Tale fiducia è normale, ad eccezione di persone ricche di famiglia che sin da giovani, temono di essere turlupinati dai partner. Inoltre a quell’età, se va tutto bene, ci sono nella nuova famiglia  appena soldi solo per vivere insieme, ma non sono stati messi assieme capitali tali da doversi  preoccupare di perderli. 

Spesso c’è il desiderio d’uscire dalla famiglia di origine per poi  crearne un’altra fortemente personalizzata e questa motivazione incoraggia a sposarsi pensando ad una propria casa e una situazione di per sé celebrativa, nel senso di valorizzante .

I conflitti adolescenziali con madre e padre manterrebbero una sensazione di infantilismo cronico e di mancanza di realizzazione di Sé e di libertà: si è indotti a unirsi pi a sposarsi alla prima occasione giusta, rinforzata dall’eccitante attrazione fisica, ma anche di apprezzamento della virtù psicologiche autentiche che si riconoscono nell’altro.

Ci sono anche quelle virtù che la ragazza ha imparato dalle lezioni di seduzione e che alcune ragazze sanno ben mostrare, erudite spesso dagli insegnamenti socio-culturali, sia familiari, sia di provenienza amicale.

Un secondo motivo per quanto riguarda l’uomo consiste nella differenza tra le tipologia degli uomini.

Alcuni rimangono legati alla prima donna, la madre: si sentono attraenti e desiderano rimanere dongiovanni.

Il dongiovannismo è un fenomeno di cultura ancestrale e alcuni uomini si sentirebbero oppressi e spaaventati se si sentissero costretti a convivere con una donna.

Considerano le donne interessanti, specialmente se sono molto belle, quasi da copertina, ma piene di pretese e pensano che con loro non si possa avere che una’effimera storia.

Alcuni di loro piuttosto maschilisti, (ma non dimentichiamo che il maschilismo appartiene da sempre all’identità dell’uomo, specialmente al sud dell’Europa), desiderano mantenersi sempre single e non hanno alcun progetto serio anche a tarda età di unirsi in coppia.

L’unico loro desiderio consiste nell’essere positivisti, pratici e pragmatici nel avere soldi per garantirsi tutto il bene della vita qualunque età.

Molti uomini al contrario non si sono sentiti molto desiderati dalle ragazze sin dai tempi della scuola.

Per questa ragione, si percepiscono non attraenti perché  hanno avuto qualche conferma nella frustrazione.

Questi stessi uomini pertanto non hanno molte pretese e vedono ogni donna piuttosto bella e interessante e pertanto desiderano unirsi in coppia e sposarsi quanto prima.

Le donne forse giustamente considerano questi uomini seppur motivati,  poco intraprenderti, poco interessanti, lessi o bolliti.

Bisogna dire che non tutte le donne sono interessate al matrimonio, né ai figli: anche loro pensano a una vita da single, ma vorrebbero avere una o più relazioni relativamente stabili.

La donna non si sente oppressa così facilmente come l’uomo e sarebbe portata a vivere spontaneamente relazioni d’amore piuttosto serie senza sentirsi tanto oppressa come l’uomo.

Il punto é che è difficile ottenere anche questo tipo di stabilità a causa di quanto ho cercato di ipotizzare.

Ci sono donne che hanno rinunciato ad ogni interesse per l’uomo: alcune sono diventate lesbiche perché è più gratificante per la loro questo tipo di vita duale, anche se il problema esistenziale non è risolto.

Alcune donne privilegiate dalla loro intelligenza e bellezza, dalla capacità di comprendere la psicologia dell’uomo, perché lo conoscono sin dai tempi della scuola, sufficientemente autonome, con un lavoro gratificante, stanno felicemente per conto loro, e si divertono un mondo!.

 

 

 

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
__________________________________________

E tu come la pensi? Scrivimi un commento o una domanda sull'articolo...

Rispondi