Andare nel salone dell’estetista: quanti sono i benefici psicologici?

Non mi riferisco al vantaggio estetico, che può essere eccellente, che si ottiene in realtà dalla professionalità dei medici chirurghi che praticano medicina estetica, tanto meno a medici di chirurgia estetica e ricostruttiva, ma mi riferisco a quei professionisti come parrucchieri, istruttori di palestra, allenatori sportivi, massaggiatori e curatori degli arti, curatori della pelle, alimentaristi, yogi, estetiste, riflessuologi, truccatori, personal trainer, erboristi, assistenti alla spiaggia, persino istruttori di ballo.

C’é chi cura attraverso la musica, attraverso i profumi, attraverso i colori, ecc.

Naturalmente dietisti, naturopati, nutrizionisti di integratori, possono beneficiare ulteriormente i loro clienti in molteplici modi.

Gli aspetti psicologici che riguardano la cura del corpo sono tanti e si riferiscono ad un aiuto psicologico che è stato spesso sottovalutato.

Consideriamo che la domanda di queste cure è molto richiesta dalla gente, e ciò indica che in una società sofisticata, ma anche molto legata al bisogno urgente e risolutivo di alcuni disagi, queste professioni sono appaganti anche se spesso usano un po’ di suggestione.

L’importante consiste nel fatto che il disagio, il malumore si riduca velocemente.

L’oggetto che interessa è il corpo come parte del Sé.

Il fine è l’appagamento e quindi l’idea di sentirsi bene con se stessi, spesso di essere sostenuti, incoraggiati e visti dall’altro nella migliore versione estetica.

In quei momenti, non si cerca che le eventuali malattie debbano guarire, specialmente quelle psichiche, ma un bisogno di tanta attenzione e conferme.

Quella non devono mancare mai!

La scelta di sottoporsi a trattamenti estetici è spesso un bisogno di gratificazioni, di appagamenti, di coccole, di piccole illusioni, mentre il medico è spesso associato a interventi di dolore a preoccupazioni, seppur lievi.

Esiste infatti, in generale, una difficoltà medica che consiste nel modulare la terapia tra psicologia e intervento di qualunque tipo.

La visita medica genera ansia di per se, e spesso viene allontanata perché rende la persona seriosa, triste, preoccupata come se fosse sotto un esame che potrebbe sconvolgere la qualità della propria vita.

Una patologia come la dismorfofobia (vedersi difettosi, in cattiva salute), implica richieste che spesso richiedono una cura del corpo affinché sia toccato, manipolato e spesso anche tormentato con il fine esplicito di fare del bene e del buono.

Quattro chiacchere con l’operatore del benessere sono più utili di qualunque intervento sanitario, per  sentirsi come gli altri, alla moda, e ciò è confortante!

Spesso la visita da un operatore è una coccola, ma non quella ginecologica! E’ più consolante invece andare dal parrucchiere nel cui salone si attende, e alcune donne fanno poi tante discorsi femminili incoraggianti, gli uomini leggono i giornali sportivi e con il parrucchiere litigano, urlano, affermano ipotesi, minacciano con la voce grossa discutendo di calcio, di partite e di squadre vincenti!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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