Che cos’é il Ghosting?

La fine di qualunque rapporto con persone, amici/amiche situazioni di lavoro, relazioni amorose dovrebbero essere correttamente gestite dai protagonisti da un punto di vista umano, in modo civile, seguendo un comportamento etico: ci si dovrebbe in altre parole, identificarsi nei panni di chi si lascia o abbandona affrontando la separazione inevitabile, desiderata o costretta con quel minimo di coerenza che il rapporto che si è avuto richiederebbe.

Succede che molte più persone di un tempo, più recentemente si comportano in modo piuttosto vigliacco e ottuso perché evitano di affrontare una situazione di separazione o di eliminazione psicologica dell’altro per qualunque motivo debba avvenire attraverso le parole o con un comportamento consono.

Ma veniamo a motivazioni che possono sottendere tale comportamento di fuga e scarso coraggio.

In modo spesso anche vendicativo, spesso si sente dire che in internet qualcuno annuncia: io allora lo blocco in facebook, in instagram, ecc.! 

E da quel momento in poi la persona è annullata, cosicchè chi provoca la scomparsa del nemico come un fantasma é in tal modo molto soddisfatto, dopo aver costatato la scomparsa all’istante  come si trattasse di una compiuta magia.

Si tratta da parte dell’esecutore di una aggressione passiva che è assai frustrante per chi si sente cancellato, perché la persona con la quale aveva contatto, lo ha trattato come un oggetto senza anima.

Si trova a essere tanto frustrato quanto indifeso poiché spesso non  ha nemmeno la possibilità di rendersi conto della motivazione per la quale è accaduta la propria sparizione.

Mi sembra che la sparizione improvvisa sia il corrispondente di un atto magico.

Chi sparisce, viene eclissato agli occhi di amici, fidanzate e fidanzati e trova di subire una penitenza ingiusta.

Spesso chi ha bisogno di comportarsi in tal modo si é trovato probabilmente in condizioni frustrazioni subite nel passato di bambino.

Colui che non è capace di gestire la separazione dall’altro in modo civile, sereno e coraggioso può indicare con il suo agito di violenza passiva di non essere stato considerato, riconosciuto, premiato  in modo adeguato dal padre o della madre, non ha trovato un rispecchiamento doveroso e importante, e ha invece sofferto un tradimento forte, inaspettato senza alcuna colpa.

In altre parole si tratta di un grave colpo alla propria identità e deriva dal fatto di non essere riconosciuto da chi conta, che allora appena può si vendica mostrando a se stesso il potere magico di cancellare chi vuole!

“Non sono contato nulla per mio padre e mia madre, tante promesse, nessuna o quasi mantenuta con affetto” dichiarano alcuni adulti riferendosi al loro passato.

Queste persone si sono mille volte interrogate sul passato, su cosa avrebbe potuto farli sbagliare nel comportamento, sul perché non siano state considerate e non hanno trovato risposte.

Un sorta di vendetta onnipotente attraverso una punizione passiva é rivolta a chi non ha in realtà commesso alcuna scorrettezza, tradimento o inganno, e deve essere magicamente e onnipotentemente attuata e vendicata.

Internet aiuta a potenziare le proprie azioni senza scomodarsi troppo, senza esporsi, lasciando colui che avrebbe ricordato. Basta premere un bottone nei vari social e la vendetta è attuata.

Si lascia l’altro a bocca asciutta senza spiegazione, con amarezza e senza risposte.

Tanto affetto, tanti tentativi del passato per mantenere una storia genuina, per niente! Dell’altro rimane la traccia di un fantasma che sembra non sia mi esistito e colui che é stato cancellato non sembra essere esistito per l’altro.

Molti giovani, uomini e donne intrecciano tra loro storie che sembrano valide e poi il partner sparisce d’incanto, senza un apparente perché!

L’onnipotenza vendicativa si evidenzia proprio nel silenzio, nella scomparsa, nel non esistere più per l’altro: sono morto per te, ma tu sei morto per me. Solo cancellandoti ti posso uccidere!

Diversi anni or sono, ricordo che più di un paziente aveva interrotto e abbandonato la psicoterapia, da una volta all’altra, di colpo! Ciascuno avrebbe una propria storia da raccontare, storia che naturalmente io conoscevo bene.

Ho sempre capito che questi pazienti non erano arrabbiati direttamente con me, ma non sapevano gestire la rabbia che stava venendo fuori con il procedere delle sedute.

Si trattava di uno spostamento sulla mia persona di sentimenti di rabbia passata, rivolta a qualcun altro. Si sono spesso fatti del male abbandonando la psicoterapia, ma non ne hanno potuto fare a meno!

Sono a mio avviso interessanti le abitudini di alcune aziende mal gestite, a mio parere, quando non rispondono alle mail di richieste di lavoro, alcune delle quali sono inviate per semplici informazioni o tentativi di richieste di collaborazioni.

Almeno i giovani saprebbero come comportarsi la prossima volta!

Un tempo vigeva l’educazione di rispondere anche negativamente.

Oggigiorno spesso l’abitudine è quella di non rispondere affatto: certo è frustrante perché non si viene a scoprire se l’application si potrebbe considerare valida. Semplicemente sembra di non  esistere per l’altro.

Anche questa modalità fa parte del Gosting. Si fa prima a non rispondere!

Internet rende veloce tutto, anche la maleducazione e la vendetta non rispondendo e scomparendo come fantasma (ghosting).

La tecnologia velocizza tutto anche ciò che é male!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
__________________________________________

E tu come la pensi? Scrivimi un commento o una domanda sull'articolo...

Rispondi