Allergie

Ci sono sostanze esterne all’organismo che lo mettono in allarme perché funzionano come antigeni, cioè sostanze che generano una reazione allergica del corpo.

Si tratta di un’alterata risposta del sistema immunitario che riconosce come nocive tali sostanze, anche a volte chimiche e farmacologiche, quelle che alla maggior parte della gente non crea alcun disturbo.

E’ come se il polline primaverile fosse un pericolo, e così i latticini, certi profumi, alcuni metalli che si trovano un po’in molti alimentari,  fossero diventati nemici del corpo.

Di fatto possono produrre sconvolgimenti immunologici più o meno leggeri, ma anche assai gravi.

I più leggeri, dovuti a allergeni come punture d’insetti, ingredienti nei cibi danno luogo a reazioni cutanee come orticaria o ponfi, ma sempre più con maggior frequenza si manifestano alcune reazioni serie perché coinvolgono l’apparato respiratorio e può comparire asma, riniti, poi congiuntiviti e disturbi intestinali anche gravi, (sindrome di Crohn e colite ulcerosa).

Le più importanti reazioni, per esempio ad alcuni comuni coloranti o metalli,mercurio nel pesce, possono causare uno shock anafilattico. Si tratta in questo caso di una grave e subitanea reazione allergica e che può causare immediata abbassamento della pressione arteriosa sino a condurre a morte.

Si tratta di una particolare forma di ipersensibilità, verso una sostanza antigenica, cioè un allergene che provoca un gonfiore della faccia e della gola.

In seguito si può verificare un blocco respiratorio sistemico cioè al rilascio di mediatori da parte di alcuni tipi di globuli bianchi attivati da meccanismi immunitari che mandano in tilt autoimmunitario il sistema respiratorio in breve tempo e in modo incontrollabile.

L’allergene potenzialmente mortale, può essere avvicinato dal corpo per inalazione, ingestione, contatto o inoculazione.

Fin qui gli aspetti fisiopatologici.

Quali sono le antiche cause soggettive che sono a questo punto connaturate al corpo?

Penso che l’organismo all’interno della propria storia psicobiologica dialoghicon il mondo esterno in modo arcaico, simbolico e quindi psicologico.

Il forte aumento delle allergie in generale degli ultimi anniindica forse un assetto difensivo contro l’aria, le confezioni alimentari, in altre parole l’inquinamento del mondo occidentale globalizzato nel quale viviamo.

La pelle è l’organo più grande e predisposto alla protezione del Self anche psichico oltre che biologico.

E’ possibile che le manifestazioni infiammatorie della cute, sempre più frequenti e varie, indichino sensibilità e allarmi del corpo che aumentano contro elementi percepiti come estranei o nemici?

Il neonato si sente minacciato in alcuni pur rari casi dal latte maternoche non è percepito sempre coì puro e confacente per lui, come un oggetto estraneo?

La sessualità diventa per alcune persone un’oppressione perché viene percepito l’aspetto della dipendenza piuttosto che con l’amore e la libertà con il partner: nascono fobie, ma anche disturbi respiratori come fusione obbligata con l’altro che potrebbe essere percepito come un grande estraneo?

Quante allergie potrebbero avere origini psichiche primarie da moltiplicarsi come un’espressione di diffidenza generale verso tutto di un mondo considerato ostile, mai completamente accettato ed elaborato interiormente?

Potrebbe quindi l’aumento delle allergie considerato una general difesa contro un mondo artificiale  non più genuino ?

 

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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