Essere spiritosi a scopo seduttivo non significa molestare

Asia Argento avrebbe molestato e pagato il silenzio del più giovane attore Jimmy Bennett.

Questa notizia ha fatto scalpore.

Non entro nella veridicità di quanto il New York Time scrive, ne potrei permettermelo, tanto meno mi interessa e forse interessa a pochi amanti del gossip.

Sul fatto che le donne non debbano essere molestate, tanto meno violentate e stuprate non esprimo che un parere di drammaticità e allarme perché trovo criminale ogni tipo di violenza e figuriamoci cosa penso quando ciò accade su e verso persone deboli.

Mi sono espresso molto negativamente anche sulla dignità dell’uomo che trova piacere nel costringere una donna a sottostargli in modo tanto incivile quanto vergognoso per lui stesso, oltre che infrangendo ogni morale deprivando la donna della sua legittima libertà di scelta e di autonomia.

Si tratta di un’eredità che deriva dall’antichità primordiale del Totem e Tabù che condizionava la gente delle antiche tribù.

Asia Argento provocatoriamente diceva in un’intervista che gli uomini debbono imparare a temere ritorsioni da parte delle donne, anche se solo se sfiorano loro una delle ginocchia per sbaglio.

Tale accanimento è a mio parere non è nemmeno di tipo femminista.

Si tratta di alimentare una guerra che deriva dal rancore storico che vede il potere dell’uomo ignorante verso la donna sottomessa ingiustamente.

La cultura maschilista domina in tutto il mondo per molti secoli.

Sono pochi gli anni durante i quali sta avvenendo lentamente un riscatto femminile.

Il modo migliore, quando non si tratta di aver a che fare con psicopatici mal intenzionati, ottusi e paranoici, penso che stia nel porgersi da parte femminile verso l’uomo con atteggiamento di amicizia.

Si può giocare con affetto con le persone di sesso maschile e essere assai fermi nel comunicare con delicata assertività che l’uomo non può in quella relazione farsi venire altre idee se egli non è palesemente invitato dai messaggi femminili a manifestare attrazione e simpatia.

Non conviene a nessuno aprire dei fronti di guerra sessista.

Amicizia, affetto, generosità, collaborazione, a volte complicità di idee, aiutano l’evoluzione tra l’integrazione tra i due sessi molto più che trovare nell’altro la persecuzione e il capro espiatorio.

Non è vietato toccarsi, purchè l’atteggiamento sia intenzionalmente sincero, sia tollerato dall’altro o con il tempo, emozionalmente gradito, senza, sopratutto, ipocrisie che nascondono il sottostante potere maschilista.

Toccarsi con affetto non significa molestare!

Ci mancherebbe altro che il corpo debba essere escluso nelle relazioni umane amicali o amichevoli.

La mimica espressiva, la gestualità, l’espressività corporea può essere una comunicazione forte che unisce e aiuta a non sentirsi soli!

Non diventeremo moralisti al contrario!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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