L’importanza della voce suadente

Suadente significa soave, convincente. Si tratta di voce che persuade nel senso che chi è così impostato con il suono e la modulazione della voce parlata, con un timbro aggraziato, gradevole o robusto, sembra che abbia un potere di fascino che porta a sedurre e a convincere.

Non parlo però della voce di un cantante di musica classica, lirica o di musica leggera, che riguarda una formazione specialistica su una base ereditaria naturale di dotazione di alto livello.

Gli attori e le attrici, specialmente di teatro, curano la propria voce studiando dizione e impostando la voce a seconda di quel che recitano.

Oggi nel mondo del cinema italiano, il dialetto regionale va di moda perché caratterizza maggiormente il personaggio: a volte gli spettatori fanno fatica a comprendere cosa gli attori stiano declamando.

Gli insegnanti spesso impostano la loro voce.

Personalmente non amo la voce troppo impostata nelle persone comuni, quelle che non sono artisti, anche quando debbono parlare per ragioni professionali, perché mi sembra che desiderino darsi un atteggiamento non spontaneo ma artificiale.

Tuttavia, è indubbio che la voce suadente non troppo forzata sia seducente.

E’ certo che si tratta di un piccolo dono della natura, perché aiuta a persuadere gli interlocutori ai quali ci si rivolge.

Il rappresentante, il venditore, colui che deve convincere a comparare qualcosa, non sono sempre molto abili, oppure lo sono quando si rivolgono a gente ingenua.

Si sente subito, a mio parere che stanno cercando di impostare la loro voce in modo chiaro e scandito, che usano parole altisonanti ed evocative per salire su un gradino, su un immaginario palco; tutto ciò per offrire le loro competenza e una certa cultura, ed è come se dicessero implicitamente: puoi fidarti di me, so quel che dico, sono chiaro ed onesto, non ti inganno, la mia voce lo testimonia questo che ti propongo offre un gran vantaggio a te.

In realtà ci sono persone che hanno proprio una bella voce e risultano seducenti senza tanta impostazione vocale.

Alcune donne, e anche uomini, già dalla voce e dal loro modo di parlare appaiono belle esteticamente, senza per forza che l’interlocutore le abbia viste.

Ad esempio una voce femminile sicura e leggermente rauca potrebbe avere il suo fascino.

E’ come se fosse sensuale perché la donna non appare come una brava bambina, inibita e lontano dalla sensualità.

E’ corretta, educata, raffinata, ma non puritana.

Le donne puritane possono aver una voce con un timbro affettato, un timbro stridulo che finge un po’!

Nell’uomo, ovviamente, la voce bassa, forte e sicura indica a una donna sicurezza chiarezza di idee, ma anche sessualità, testosterone, promettente protezione e capacità di saper condurre le situazioni con facilità e saggezza.

Naturalmente sono mie sensazioni, forse confermate da quanto mi raccontano le persone, ma non si può generalizzare.

A seconda del tono di voce, sia maschile che femminile, una persona può essere percepita più interessante.

Come dicevo, la voce stimola l’immaginario e suggerisce spesso le fattezze estetiche e fisiche dei soggetti, specie per telefono, influenzando la scelta del partner.

Alcuni test, compiuti negli USA e nel mondo in vari Paesi, si basano sul fatto di indovinare, senza guardare, se una donna ha una certa età piuttosto che un’altra, se è magra o in forma, se un uomo è giovane o di mezza età, alto o grosso, ecc..

Il primo timbro della voce materna, il feto lo percepisce quando è ancora immerso nel fluido amniotico nella placenta.

Chissà che non influenzi il gusto del tipo di voce che affascina l’adulto anche dopo le possibili ninna nanne!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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