La positività dell’amante in tasca

Si intende naturalmente citare una metafora per chi vive costantemente attaccato al telefono cellulare.

Ci sono persone che legano lo smarthphone al proprio collo con semplici fili o preziosi, come collane d’argento, insieme agli occhiali da vista, oppure lo mantengono sempre a disposizione nella tasca più comoda o nella borsetta da passeggio o da lavoro.

Se poi si ha un caro amico o amica, oppure si ha un vero amante al quale si è da poco tempo molto legati, tanto vale tenere il telefono sempre in mano, pronto per l’uso.

I motivi per stare aggrappati al telefono sono veramente tanti a qualunque età.

Chi segue le liste di amiche e amici, che sono come squadre di coetanei di genere misto, autentici ascoltatori confidenti, nuove famiglie in contrasto con quelle tradizionali alla cui sorveglianza si desidera sfuggire.

E’ impossibile non raccontare il primo avvenimento accaduto all’amico o all’amante!

Tutto deve essere riversato all’altro per farlo partecipe: siamo in una società dell’immagine e del racconto visivo.

Spesso ci si rivolge a una o più liste miste composte di adolescenti che si è formata come un gruppo di complici coetanei che hanno in comune l’oppressione dovuto al controllo dei genitori.

Tutti questi genitori vorrebbero sentire di poter seguire gli orari ed azioni dei loro figli e ottenere di riportare il comportamento dei figli a un senso più equilibrato del loro dovere scolastico o altro.

Spesso alcuni genitori sentono perduta la loro funzione a causa dei telefonini, che sono spesso strumenti libidici portati in primo piano di interesse da parte dei figli.

I genitori si sentono messi in secondo piano dai figli e vorrebbero riportare a se stessi po’ d’importanza, attenzione e interesse.

Fare colazione insieme alla famiglia con il cellulare è per padri o madri frustrante.

Alcuni giovani sono proprio compulsivi i tutti campi.

Ci sono poi ragazzi e ragazze con amici che vivono una storia sentimentale. L’eventuale componente sessuale implicita nel rapporto in certi casi aumenta la possessività, l’insicurezza e alcuni pregiudizi reciproci.

Occorre una continua conferma telefonica per ridimensionare i propri dubbi scaturiti dall’insicurezza delle relazioni.

Sorgono spesso equivoci che vanno chiariti e le telefonate o i messaggi – whatsapp – aumentano.

I giovani spesso contestano la TV i lunghi work-shop e cercano le notizie strette e sintetiche nei vari tg-com, quelli che compaiono ovunque sullo smarthphone.

Buona occasione per controllare le notizie, sul tempo, su vari temi, sui viaggi, su Amazon per comperare, ecc. e tutto si conclude in pochi minuti.

Il telefono in tasca è sempre in uso. Rispetto a diversi anni fa quando non esisteva in commercio, oggi è una meraviglia!

Se il contatto con l’amante di un tempo per le persone più adulte costituiva una vera gincana sempre sotto un rischio costante, perché trovare il telefono e non farsi sentire era arduo, oggi tra i messaggi di vario tipo, essere nei posti più imprevedibili, il silenziatore, le foto, i video che si possono cancellare o conservare, non lo è più.

Le informazioni vengono trasmesse in sintesi, se vuoi approfondire, approfondisci in internet!

Sulla compulsività patologica ho scritto abbastanza, diversi articoletti possono comparire anche in questa sede, cosicché non mi piace ripeter i contenuti, né penso sia utile.

Resta il fatto che le compulsioni psicosociali sono ormai molte, ed essendo diventate l’emergente sociale di cui molti giovani soffrono, al di là degli stupefacenti, caso mai, si possono aggiungere alcune osservazioni di costume.

Per certi versi non si può parlare di patologia della compulsione, stile di comportamento ormai diffuso in tutti gli ambienti e a tutte le età.

Peraltro l’aspetto patologico e maleducato dovuto all’uso stra-abbondante dello smartphone, spesso potrebbe sovrapporsi all’euforia che anche rinforza la patologia compulsiva legata all’uso di stupefacenti e di alcol e viceversa, può integrarsi con questa.

La maggior parte dell’uso di questo strumento, lo smartphone, nella comunicazione esalta i molteplici aspetti positivi che se ne possono ricavare tecnicamente.

La nuova musica non appena circola attrae subito il possessore di smartphone, cosicché  il giovane, subito si precipita ad ascoltarla.

Ci si telefona per piccole informazioni, ci si scrive per avere tante conferme si inviano foto, di cibi, animali, di se stessi, selfie, si fotografa, s’immortalizza con instgram qualunque cosa abbia un minimo di interesse, e così tenere il telefono in mano sembra propizio, trasformando i giovani in veri reporter, pronti allo scatto e alla notizia.

I giovani camminano nelle strade sempre in contatto con lo smarthphone, sembra parlino con nessuno e invece sono in contatto con qualcuno attraverso le cuffie.

Se c’è la nascita di un rapporto amoroso è eccitante con un partner, la telefonata fa sentire sempre in contatto a qualunque ora, anche sotto le coperte del letto.

A parte questo, non sono poche le relazioni amorose che son saltate a cause dello svelamento di quel che lo smartphone ha permesso di scoprire agli omissori di segreto profesionale.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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