Sei troppo affettuosa o troppo sfuggente?

Si sente spesso raccontare da amiche, ma anche da amici, conoscenti e altre giovani donne che il loro fidanzato/a è troppo affettuoso in senso fisico.

Per esempio, uscendo da casa, lui vi cosparge di bacini, carezze, abbracci molto stretti, vi stringe la mano camminando, al cinema, al teatro, alle feste, davanti agli altri, agli amici oppure si esibisce davanti a sconosciuti mostrando orgoglio e esibizionismo per avere come compagna o moglie quella che egli considera essere una bellissima donna!?

In casa poi alcuni fidanzati sono ancora più affettuosi, vi aspetta un bacio dopo l’altro che si alterna con toccamenti, espressioni di affetto multiplo, anche a sfondo sessuale con battute non sempre gradite dalla compagna.

Lui vi segue sempre e vi fa domande, vuol sapere tutto, chi era la persona con la quale parlavate al telefono, con chi vi dovete incontrare più tardi, insomma tra la gelosia e il senso di possesso vi coccola molto!

Voi siete assai contente di questo, oppure vi sentite soffocare?

Ricambiate tutte le affettuosità o lui agisce anche per parte vostra?

Ci sono uomini, e naturalmente anche donne, che sono riservati, schivi, stanno sulle loro, parlano poco, rispondono a fatica, a volte sono distratti e non ascoltano quel che si dice loro, si appartano spesso, lavorano molto, cioè sono sempre impegnati.

Qualche fidanzata afferma ironicamente: è come se non ci fosse…!

Non mi soffocare – rispondono invece alcune di queste persone ai loro fidanzati, o viceversa.

Quando entrambi i partner sono concordi e complementari, si potrebbe trovare una nota gioiosa nella coppia nel senso che entrambi si completano a vicenda e non si sentono soli perché condividono l’affetto.

Sono sempre sinceri o agiscono perché credono di sognare dei modelli tratti da film ai tempi di Doris Day e Cary Grant, oppure con Rock Hudson?

Non sempre però è gradito l’eccesso di tali comportamenti, come quello del partner schivo che in modo anarchico cerca continuamente la libertà, come se si sentisse sempre e costantemente prigioniero, obbligato a qualcosa, in netto contrasto a quello di donna/uomo che sentono il bisogno di conferme affettuose.

Perché si verificano certi eccessi negli atteggiamenti?

Ancora una volta può centrare il passato di una famiglia che faceva da sfondo allo sviluppo dei bambini.

Non significa che la famiglia, nelle persone dei genitori, non fosse affettuosa, oppure fosse troppo affettuosa, la situazione può svilupparsi in modo più complesso.

Certo ci sono madri un po’ansiose, loro stesse mostrano ai figli di essere dipendenti da loro e d’aver bisogno proprio del loro affetto.

In tal modo offrono un modello d’irrequietezza che si traduce spesso nello stampare un bacio in viso al figlio/a, come se dovessero scaricarsi di un’ansia trattenuta nel loro stesso corpo.

Tale modello affettuoso viene assorbito inevitabilmente e i giovani sentono fortemente il rischio di perdita dell’affetto in molte circostanze e perciò sentono frequentemente nel partner il bisogno di conferma di essere amati.

Potrebbe però sortire una reazione contraria nel bimbo, o adolescente che interagisce con una tipologia di comportamento materno, simile al precedente esempio, ma ancora più compulsivo.

Immaginiamo, in questo secondo caso, la ragazza (o ragazzo) di fronte a questi forti bisogni materni. Potrebbe avvertire segni di soffocamento o di prevaricazione, come se lei si dovesse liberare di qualcosa che le toglie aria.

In tal modo,  questi ragazzi sviluppano una personalità sfuggente, ma non autonoma come invece potrebbe sembrare, ma piuttosto un carattere che mima per difesa l’allontanamento, mentre si sbuffa per l’eccesso di soffocamento si assume invece costantemente un atteggiamento d’indipendenza affettiva da ogni cosa. Faccio da solo, non ho bisogno di te!

I comportamenti lacunari dei genitori nei confronti dei figli potrebbero suggerire loro una mancanza di affetto, ma nella mia esperienza generano meno danni di quelli descritti nelle righe precedenti.

I figli possono cercare, all’interno della nuova coppia, affetto, generalmente in modo discreto, ma, se non stati d’avvero abbandonati e quindi non si sentono orfani, non sono morbosamente portati a cercare un rapporto simbiotico.

Le reazioni in una coppia al proprio passato possono essere tante e intrecciate tra loro, ma comunque l’affetto è energia che offre vita e vitalità, allegria e coraggio.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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