Sono una donna evoluta o cerco solo di imitare l’uomo che considero superiore a me?

Sembra che il cervello femminile, pur essendo leggermente più piccolo di quello dell’uomo, contenga più neuroni di quello maschile.

Prendiamo da vicino il cervello maschile e femminile: possiamo notare tantissime differenze.

Se è vero, come è vero, che ben poche persone negano delle differenze a livello fisico tra uomini e donne, sono invece in tanti a dubitare di una diversità nel modo di pensare tra i due sessi.

Uomini e donne da secoli tentano invano di capirsi, non è un caso che la non facile comunicazione tra i due spesso dia luogo a frasi di sarcasmo sull’uno o sull’altro sesso.

Gli studi neurologici tramite scansione magnetica sul cervello di entrambi i generi indicherebbero che in tutti i campi dello scibile umano, logica scientifica e matematica, ma anche nella filosofia e nelle arti figurative, le donne non sono inferiori ai livelli mentali degli uomini.

Nel caso sembra che le donne abbiano più chance in alcune funzioni specifiche che riguardano le capacità di concentrazione e di attentività che nella mente femminile possa mantenersi per un tempo più lungo che per l’uomo.

La scansione magnetica, permette di evidenziare le due aree del cervello che si attivano mentre vengono stimolate nelle loro funzioni, l’emisfero destra e di sinistra.

Il linguaggio nelle donne risulta essere più veloce e ricco che nella media degli uomini.

Si suppone che questo possa accadere perché le donne proprio quasi sempre nel lavoro utilizzano entrambi gli emisferi, rispetto agli uomini che raramente li impegnano contemporaneamente.

Nelle donne il corpo calloso nel cervello appare agli scienziati più consistente e ciò faciliterebbe una più veloce connessione tra i due emisferi.

Nella donna poi – si osserva nel comportamento – le emozioni sono prese in considerazione da loro stesse e utilizzate a proposito delle azioni e nella gestione delle funzioni fisiche.

La memoria è molto efficiente nelle donne rispetto alla media della memoria degli uomini.

Le donne sanno parlare, sempre in media, in modo più articolato rispetto alla media degli uomini.

Trovo che tutto abbia una spiegazione: le donne oggigiorno sono sempre in genere più motivate in quel che decidono di fare.

Se ci rivolgiamo agli emisferi cerebrali, considerando che la donna impegna contemporaneamente sia l’emisfero destro, che riguarda la sfera emotiva, sentimentale, emozionale, sia quello sinistro che riguarda le capacità cognitive, non ni meraviglierei che la memoria funzionasse meglio in alcune tra le donne rispetto a quella di alcuni tra gli uomini.

Usare entrambi gli emisferi allo stesso tempo non mi sembra poco!

In effetti le donne, anche empiricamente, sembra che sappiano districarsi in certi discorsi esprimendosi con grande e specifica proprietà.

Sono i sentimenti che aiutano a sostenere il discorso femminile che risulta più convinto e sentito e passionale?

Ho visto in aula di tribunale alcune donne avvocatesse, bravissime nelle loro arringhe, senza dire che lo sono più degli uomini. A questo proposito per sorridere, mi viene in mente ciò che in più occasioni osservava l’attore Woody Allen: caro mio, conoscerai bene una donna solo quando la incontrerai in Tribunale!

Gli uomini con i sentimenti vanno meno d’accordo.

Se si occupano di qualcosa di serio nel loro lavoro è difficile che accettino di essere distratti da qualcosa d’altro, perché non possono usare modi accoglienti e gentili e affettuosi se stanno pensando a una decisione che hanno in mente.

In genere le donne riescono a mantenere facilmente un piede in due staffe.

Ciò potrebbe essere ambiguo, ma non vuole esserlo.

Inoltre ho notato onestamente che alcuni uomini godono di poca introspezione, sanno guardarsi poco dentro se stessi.

Il loro mondo interno non risuona particolarmente: la loro attenzione è più rivolta a ciò che è pratico e collocato fuori da sé solo nella realtà esterna. Le donne per ragioni psicofisiologiche sono portate a guardare il loro mondo interiore molto di più!

Mestruazioni, gravidanza, segni di età biologica …

Naturalmente le mie sono osservazioni molto generiche e non possiamo considerarle esattamente scientifiche e definitive!

Questi aspetti che sono osservabili anche empiricamente, derivano probabilmente da questioni socio-culturali ancestrali; l’uomo si considera psicologicamente sempre un guerriero.

L’uomo cacciava, proteggeva la famiglia dai nemici, sapeva costruire la casa, salvava la vita alle donne aveva capacità muscolari superiori, insomma sera denominato homo quisque faber ipse fortunae suae, insomma l’uomo si considerava l’artefice di se stesso.

La sua identità si configura nell’azione testosteronica e quindi nel campo della pratica delle azioni fisiche e muscolari, seppur nella nostra civiltà sia ormai considerato in modo più metaforico che letterale.

La donna, come mia ipotesi, invece rimane forse più predisposta a svolgere diversi compiti allo stesso tempo.

Consideriamo che le rivalse femministiche hanno dato una spinta propulsoria verso la libertà e la pratica della vita creando un punto di vista più ricco attorno alla sua identità femminile.

Come ho già detto queste mie sono osservazioni generiche, empiriche e non scientifiche: sono basate su esperienze e dati tratti da bollettini scientifici che rilevano info, ma che non sono affatto definitive. Inoltre il mondo è in continuo cambiamento. Anni fa le osservazioni generali sarebbero state differenti.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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