Perché tanti matrimoni falliscono?

Ci sono molte motivazioni assai differenti l’una dall’altro che inducono le coppie a sposarsi.

Alcune giovani coppie sono molto convinte, per tradizioni e ragioni culturali, a sposarsi per avere figli ritenendo che sia la scelta migliore.

Altre e altri sono convinti di sposarsi per sicurezza economica, per star sociale, ecc..

La famiglia d’origine ha offerto un buon esempio e tutto sommato lascia in eredità buone prospettive.

Questi sentimenti e fantasie costituiscono un buon presupposto per sposarsi. Di solito convince ed unisce l’attrazione fisica che induce anche a star vicino e vivere presto un’intimità insieme.

Ciascuno aggiunge progetti interessanti e buone speranze per essere complessivamente felici.

L’innamoramento offre molte ragioni di entusiasmo di eccitazione e di buon umore e il rapporto appare naturale e fiducioso senza che vi siano complicazioni.

La convivenza dopo i primi tempi porta a evidenziare aspetti della personalità dell’altro che non si potevano osservare nei primi tempi del contatto.

Certi atteggiamenti di lui o di lei rammentano esperienze con il proprio passato che non sono state mai digerite.

Il vissuto di un comportamento egoista è mal tollerato, la cocciutaggine, la rigidità, il controllo, le potenziali ossessioni, i preconcetti, la mancanza di generosità, l’atteggiamento dominante che ci si accorge essere diffuso in tutti i comportamenti cominciano a stancare e a far sentire la propria inevitabile sottomissione all’altro.

La persona che ti sta vicino sembra che ti ricatti continuamente: o fai quel che voglio oppure te ne pentirai…

Descrivo naturalmente i possibili vissuti interiori che si possono sperimentare nella coppia che non necessariamente corrispondono ai difetti oggettivi dell’altro.

Certe caratteristiche della personalità e del carattere non sarebbero in molti casi tanto evidenti. Un’altra persona non farebbe tanto caso a certi eventuali aspetti spigolosi del carattere dell’altro.

Ma una ragazza racconta: è proprio come mio padre! Si arrabbia per niente e se si mette in testa una cosa va avanti sino all’esaurimento se non la ottiene da me!

Oppure: lei è noiosa, è precisina, mi controlla in tutto, vuol sapere ogni dettaglio di quel che ho fatto l’altra sera quando lei non c’era con me! La vita sessuale sta riducendosi, non so se sono io che non desidero come prima o sia lei?!

Cosa sta succedendo?

Finita la fase dell’ingenuità, dei sogni adolescenziali, ci si trova davanti alla responsabilità di imparare a gestire il rapporto con un’altra persona che non è lì con te solo per darti tutto quel che manca.

Quell’uomo o donna non sono più mamme o babbi che adorano i figli in quanto figli e che tollerano tutto pur di vederli contenti.

Scegliere qualcuno sulla spinta del bisogno urgente e non del desiderio maturato, non è la premessa saggia per avere un rapporto duraturo.

Io ti renderò felice, non significa che l’altro partner veramente si metta in una posizione di offrire tutto ciò che ti piace e serva questi tuoi bisogni spesso irrisolti per il resto della sua e tua vita.

La coppia è un’entità dinamica in continua trasformazione dove entrambi sono chiamati a essere protagonisti di una nave che va continuamente governata e dove l’amore, l’affetto, il sesso, i viaggi, i divertimenti, la qualità piacevole della vita costituiscono una continua conquista che richiede impegno.

Questo lavoro può coincidere con una grande soddisfazione come quando in un viaggio avventuroso si debbono conquistare certe mete e raggiungere alcune tappe che sono in programma.

L’amore consiste nel piacere di conoscersi meglio e di scoprire il piacere di stare insieme per perseguire un progetto comune.

Certo non sempre si condividono gli stessi interessi, ma altri stimoli sino a quel momento sconosciuti potrebbero aprire a nuovi coinvolgimenti costruttivi.

Il matrimonio è completamente una nuova famiglia che implica essere consapevoli di una nuova costruzione insieme da liberi protagonisti.

Le epoche cambiano nella storia insieme ai valori.

Siamo da tempo in una società consumistica, impaziente, dove permanere troppo a lungo nelle cose appare come un indice claustrofobico, soffocante e improduttivo come in economia.

Spesso gli amori stabili di un tempo dentro un solo cuore sono diventati tanti cuoricini dove gli amanti non sono più solo estranei.

La fedeltà era un tempo tipica della famiglia che aveva figli, ma sembra che si faccia fatica a mantenere queste tre f.

Occorre conoscersi meglio e conoscer l’altro con cui si fa un così importante progetto.

Non significa che la garanzia sull’eternità dell’amore di coppia sia garantita.

Solo se il desiderio di crescere con l’altro è continuamente rinnovato nella convivenza e nella dinamica dell’evoluzione psicologica il mondo vede vivere quella coppia. Nulla è gratuito.

Chi sceglie il partner sulla base delle caratteristiche che ha sempre sognato, senza accorgersene, cioè inconsciamente insegue il proprio bisogno narcisistico infantile.

I rapporti funzionano con maggior probabilità quando le persone condividono interessi, cultura, visione del mondo, sensibilità creativa, introspezione, non quando invece si cerca l’altro affinchè possa darti quel che tu non hai mai avuto!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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