Che cos’è la Vigoressia?

Steve Reeves fu un attore statunitense famoso per i molti film in costume interpretati negli anni 50/60: fu anche un body-builder che nel 1947 vinse il titolo di Mr America. Da bambino era piuttosto magrolino, ma abile nella lotta con i suoi coetanei fino a che un ragazzo più piccolo di lui lo stroncò in una gara. Scoprì che il ragazzino vincitore si allenava con i pesi di nascosto per aumentare la sua forza. Da quel momento Steve, frustrato per la sconfitta, prese ad allenarsi professionalmente sino a diventare il grande campione che è stato.

Il culturismo dei muscoli cominciò a diffondersi rapidamente come ginnastica e come sport competitivo in tutto il mondo sino a che oggi è anche praticato moderatamente anche dalle donne al fine di rassodarsi e tonificare i propri muscoli.

Si può dire che il gusto estetico sia cambiato rispetto ad un tempo quando i modelli fisionomici prevedevano muscoli non sviluppati nei corpi. La ginnastica e lo sport dei body-builder è oggi dunque molto in auge.

Ma alcuni giovani esagerano.

Pope Hg e Katz Dl Hudson scrissero nel 1993, nella rivista di American Psychiatric Ass., un articolo dal titolo Anorexia nervosa and Reverse Anorexia descrivendo l’esagerata tendenza di molti giovani a praticare ginnastica e esercizi fisici sino allo quasi sfinimento dell’organismo. Una dipendenza patologica compulsiva.

Si tratta da un punto di vista clinico di una dismorfia muscolare che Pope denominò vigorexia, vigoressia, intendendo l’inverso dell’anoressia nervosa.

Si tratta invero di una patologia simmetrica che nell’uomo è inversa a quella dell’anoressia.

Fù identificata con il termine reverse per via delle modalità uguali e contrarie all’anoressia, appunto Reverse Anorexia.

Pope, in seguito, nel suo libro il complesso di Adone cita l’eroe della mitologia greca che rappresenta la perfezione dell’uomo testosteronico tanto bello quanto forte e perfetto.

Come nella anoressia nervosa, chi soffre di vigoressia soffre anche di dismorfismo corporeo, perché come l’anoressica tende a vedersi allo specchio sempre grassa e in sovrappeso e pertanto si rifiuta di mangiare, allo stesso modo l’uomo che soffre di vigorismo vede se stesso allo specchio sempre troppo macilento e debole cosicché non smette mai di fare ginnastica con il fine di gonfiare la sua muscolatura.

Naturalmente la dismorfofobia deriva da un vissuto patologico, cosicché nell’anoressia chi ne soffre è in realtà già troppo magro, e nel vigorismo o vigoressia chi ne soffre è già assai ben costruito nei muscoli.

Entrambi i sofferenti debbono virtualmente raggiungere una forma fisica ed estetica ideale che in realtà porta all’esaurimento del ciclo vitale perché non esiste nella loro realtà biologica e anatomica.

Osservando la gente in questo periodo estivo, penso che il lockdown abbia aumentato il desiderio nella gente di fare sport.

Molti giovani, ma anche persone di mezza età, sono in giro nelle strade dei parchi e nelle vie delle città facendo running, le palestre hanno ripreso in pieno le loro attività aumentando le ore di lavoro.

I ciclisti sportivi sono ormai ovunque e si propongono a cavallo delle loro bici sempre più tecnologiche, viaggi sempre più lunghi e mete sempre più impegnative.

Bisogna inoltre considerare che alcune simil proteine, che in realtà sono ormoni specifici di vario tipo, come le endorfine sono prodotti dal nostro corpo proprio durante il moto e la ginnastica, seppur anche da certi cibi.

Tali ormoni naturali, simil morfina, che l’ipofisi produce offrono sensazioni di piacere alle persone quasi sino all’estasi. Attività fisica, musica, certi cibi possono produrre endorfine in quantità soddisfacente.

Si può supporre che l’eccitazione che la ginnastica attiva nel corpo favorisca una certa dipendenza anche da endorfine. Inoltre anche la dopamina, l’ormone del piacere, viene attivata con il moto. Ciò spiega la ragione per la quale le persone che fanno regolarmente moto dicano di non poter più rinunciare a tale abitudine.

Certi studi dimostrano che le citochine infiammatorie, prodotte durante l’anoressia nervosa importante, sostengono con l’eccitazione gli organismi assai debilitati, così nella vigoressia, sempre importante, sia le endorfine che la dopamina permettano il mantenimento dell’esercizio fisico sino all’esaurimento delle risorse.

La vigoressia fa parte comunque delle dipendenze compulsive di cui ho accennato in passato.

Il corpo come nell’anoressia e bulimia nervosa è il capro espiatorio perché il senso dell’esistenza è concentrato tutto sulla sua apparenza allo specchio. Tale comportamento ipo-maniacale prettamente maschile, ha il fine di costruire, anche se in modo negativo, il proprio Sé che è psichicamente percepito come debole e insufficiente.

Il tempo della giornata infatti,  nei casi severi anche parte della notte, è dedicato interamente all’esercizio fisico alternato da riposi fisiologici.

Anche l’alimentazione è assai investita di attenzione con l’assunzione di improbabili integratori (fai da te) a volte anche dannosi per l’organismo, ma debbono essere ingeriti per incrementare i muscoli.

Purtroppo ad un certo punto il corpo non migliora, ma nei casi gravi, la violente compulsione con cui viene trattato lo fa precipitare verso il crollo.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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