Insonnia e Virus

Insonnia e Virus

Il mondo surreale creato dal Virus agisce nell’immaginario dei bambini, adolescenti, ma anche negli adulti turbando il sonno.

La realtà quotidiana alla quale siamo normalmente abituati a vivere svolge una funzione di contenimento e di controllo dell’immaginario e di blocco a un possibile dilagare dei fantasmi, cioè il reale permette una razionalizzazione delle ansie abnormi.

La regolarità con la quale ogni mattina la gente comune va al lavoro, incontra le solite persone o tante altre come colleghi e amici, e quindi il contatto sensoriale e fisico, anche con la mascherina, è dunque più reale e controllabile del contatto a distanza, e in audio-video.

Bar, ristoranti, parrucchieri, negozianti, cinema, teatri e palestre e tanto altro, funzionano psichicamente come un deterrente reale e realistico che rappresenta un riferimento concreto e di supporto. Senza tale riferimento nella gente si può aprire uno spazio al mondo immaginario che dilaga nel surreale e che può non essere contenibile entro gli aspetti concreti della realtà quotidiana e quindi con ciò che si considera normale.

Poiché le persone sperimentano normalmente e spesso ansie e angosce che si condensano in fantasmi, non è sorprendente che l’insonnia sia aumentata nella popolazione di oltre il 50%. Questa patologia è avvenuta a causa del virus o meglio delle rigorose restrizioni per impedire il contagio, intese come unica cura aspettando il vaccino.

Vediamo perché si è incrementata l’insonnia nella comunità.

Durante il ritmo circadiano sia biologico che psicologico del periodo di circa 24 ore del giorno avviene una sincronizzazione dei ritmi veglia/sonno/veglia anche in base ai cicli luce/buio.

Le fantasie nella mente umana scorrono sempre durante le 24 ore, ma quando c’è  luce noi normalmente siamo desti e ci dedichiamo a qualche attività e per questo usiamo il pensiero logico-razionale e analogico. Il pensiero logico è lineare-deduttivo o induttivo e scorre dall’idea generale ai casi particolari e viceversa, mentre il pensiero analogico mette in relazione una cosa con l’altra, cercando analogie o diversità.

Durante la notte il pensiero e il linguaggio assumo le caratteristiche del pensiero onirico che destruttura la normale grammatica e sintassi del pensiero logico diurno e il pensiero assume una particolare complessa analogia simbolica. Bisogna ricordare che il pensiero e linguaggio onirico vagano senza tempo e spazio in una dimensione solo parzialmente controllata dai ritmi bio-fisiologici del corpo.

Può accadere che alle ansie che già durante il giorno normalmente preoccupano il soggetto si aggiungano le ansie dovute alla mancanza della quotidianità di sempre, quando il mondo concreto e reale dominava la giornata. La surrealità generata da un nemico invisibile può perturbare l’equilibrio psichico di molte persone che, senza essere tanto fragili, sentono come irreale ciò che sta accadendo per il solo fatto che a una dimensione così catastrofica mondiale non erano mai stati testimoni.

Anche se apparentemente durante il giorno può non sembrare che le persone siano sconvolte dalla insolita e strana quotidianità del reale, studi specifici recenti dimostrano che le persone sono perturbate da ciò che è nascosto e latente e può aggredire senza possibili previsioni sugli esiti che possono essere anche infausti.

Che dire poi quando la individuale situazione economica è diventata disastrosa?

Queste angosce spesso non manifeste durante il giorno possono incombere durante la notte sotto forma di potenziali incubi notturni e impedire l’abbandono del proprio Self e l’accoglimento di Morfeo.

Avviene in pratica sul piano psicofisiologico una desincronizzazione delle fasi del sonno generando continui e ripetuti risvegli, gravi ritardi dell’addormentamento o risvegli precoci dove il controllo ossessivo per le inconsce temute insidie turbano il mondo interiore.

Letture piacevoli e rilassanti fanno parte dei miei consigli non escludendo affatto le consultazioni specialistiche ad hoc.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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