Il volto è come un palcoscenico

Gli occhi parlano di noi stessi molto profusamente. Basta una certa espressione che comunichiamo molto più di quanto immaginiamo: gli occhi sono intelligenti, furbi, arrabbiati, innamorati, consenzienti, invidiosi rabbiosi, gelosi, remittenti, subdoli, passivi, tristi e allegri, euforici, depressi, addormentati o svegli, vendicativi e accettanti, timidi e insicuri, presuntuosi e arroganti. Sono contestatori e rivoluzionari e tanto altro….

La mimica espressiva aderisce e così esprime molte emozioni del tipo sopradescritto, come del resto lo stile del vestire e l’assetto corporeo e la postura contribuiscono a comprendere le nostre emozioni e sentimenti nel linguaggio non verbale e comunicativo.

Se cerchiamo la comunicazione dell’altro attraverso le emanazione dei segnali estetici, troveremmo una commedia e tragedia al teatro.

Osservare con attenzione e interesse il volto umano è come andare al teatro e seguire ciò che si svolge nel palcoscenico.

Le espressioni sono ricche di emozioni come una trama di una commedia o tragedia.

Si capisce che il trucco, cioè il makeup serve a valorizzare o a nascondere.

Alcune donne rinunciano al trucco come per dire: non credo nella ipocrisia, io sono quel che sono!

Tale contestazione della femminilità tradizionale può anche nascondere invidia per le donne superdotate nel viso.

In molti casi è vincente l’ideologia della semplicità, naturalezza valorizzazione del bel viso che mostrano di essersi truccate un minimo , ma che è più che sufficiente per essere belle.

Le donne che si truccano troppo, potrebbero comunicare che si sentono insicure e che debbono attrarre l’attenzione sul trucco per non essere viste per quel che temono di essere e, invece loro sono magari molto meglio che con addosso il trucco stesso!?

Capita spesso alle ragazze in età adolescenziale che credono di valorizzare i loro tratti del viso, particolarmente gli occhi cercando di trasmettere fascino, sensualità o anche disponibilità, tipica di una certa credenza nell’emancipazione femminile.

Alcune ingenuità inteneriscono e piacciono molto ai signori non più giovani.

Gl occhi, ma anche la gestalt del viso, sono lo specchio dell’anima, quella vera e quella ancora da scoprire.

La maturità di una donna la si vede non tanto dalle rughe, o dalla pelle , ma sopra tutto dell’espressione del viso che indica che si è passati attraverso molte esperienze, tanto maturative, quanto dolorose!

Molto spesso alcune donne non sanno truccarsi e quando ci provano l’effetto è negativo.

Per truccarsi bisogna imparare bene e assimilare come si risulta agli altri dopo le nostre emissioni di messaggi con la nostra immagine.

E’ difficile intuire qual’è la percezione degli altri del viso femminile, perché la percezione della nostra immagine allo specchio è ego-sintonica, cioè è tanto familiare da non essere più vista con imparzialità. Inoltre ci facciamo un’idea sulla nostra estetica che potrebbe essere falsata.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “Il volto è come un palcoscenico

  1. Tranne che in adolescenza, ho usato sempre solo il rossetto, prevalentemente rosso acceso, pensando di valorizzare una sincera naturalezza.

    Sono incuriosita, leggendo, di come i nostri vissuti emotivi, e probabilmemte il modo personale di vivere le emozioni poi, si traduca nel volto in maniera, il più delle volte, a noi non nota, non consapevole, diversamente, forse, capiremmo qualcosa di più di noi e nel rapporto con gli altri quotidianamente ?

    Mi chiedo, inoltre, quanto gli occhi esprimano emozioni più esplicitamente che il resto del volto?

    Un poco come la postura ovvero il linguaggio corporeo rispetto al linguaggio verbale.

    Raffaella

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