Due stili di depressione: melanconica e rabbiosa

Ci sono vari tipi di depressione che hanno una origine endogena, cioè predisposta geneticamente o che riguarda una certa familiarità, oppure depressioni più connesse con l’ambiente con eventi accaduti.

Queste ultime si chiamano reattive perché sono la conseguenza di un dispiacere più o meno forte come un evento traumatico, una perdita di una persona cara, perdita del lavoro ecc. Il tempo sarà fondamentalmente amico perché aiuterà ad elaborare il dolore.

Le depressioni possono essere importanti come la depressione maggiore, la cui malinconia che si può sperimentare può render una persona molto abulica e passiva da sembrare un vegetale. Anche la depressione bipolare o euforica può essere sia importante sia pericolosa. Certi casi di suicidio e omicidio avvengono in queste situazioni psicologiche considerate severe.

Esiste la depressione post-partum, quella senile, mestruale, da intolleranza alle minime frustrazioni, da abbandono, vissuto come catastrofico e tante altre.

Non intendo in questo spazio occuparmi delle depressioni importanti sulle quali ho già un po’ scritto altrove, ma di comprendere le connessioni emotive con l’essere depressi in senso più contenuto e esistenziale. Nella depressione modesta, caratteriale, si possono sperimentare sentimenti di rinuncia costante a intraprendere qualcosa di nuovo, malinconia, lamento del senso della vita, auto-svalutazioni, auto-sabotaggio, ( se faccio bene qualcosa, debbo pagare facendone male un’altra).

In queste persone predomina la passività, il diniego delle proprie emozioni, oppure al contrario, atteggiamenti aggressivi, sarcastici, fortemente critici, trionfanti, rabbia, disprezzo per tutto. La psicoterapia per chi la desidera come strumento di cura che mira a conoscere se sessi come si funziona e per quali meccanismi psichici, può portare al senso gratitudine e anche a creatività.

Vi capita di avere parenti o amici o conoscenti che sono giù di morale che si pongono a voi con delicatezza, con accettazione, che sono grati a voi per un consiglio o per un aiuto qualunque ?

Queste persone non se la prendono con voi per il loro stato d’animo depresso. Riconoscono in se stessi di essere avviliti, spesso cercano aiuto, non si vergognano troppo di chiedere, non sono né sprezzanti, né irrispettosi .

Vi capita di avere parenti o amici o conoscenti che invece sono sempre agitati, lamentano molte cose che non vanno, sono egocentrici, non chiedono come voi sentite, perché sono arrabbiati con la vita, con il prossimo, sono egocentrici e ingrati.

Queste persone sono altrettanto depresse come le precedenti malinconiche.

La differenza consiste che per ragioni di modelli ai quali si sono ispirati sono richiedenti qualcosa che, in fondo, nessuno può dare loro.

In particolare, sono invidiosi di chi sembra normalmente accettante la realtà del vivere senza lamentarsi troppo. Beato te che ti va tutto bene , esclamano spesso !

La loro vita procede come se ci fosse una competizione tra te che non hai ciò che dovresti godere e ciò che gli altri possederebbero baciati dalla fortuna e ti dovrebbero regalare: al depresso invidioso, sempre in ansiosa aspettativa, sembra non gli altri non gli diano mai qualcosa, come se te l’avessero promesso e non mantenessero mai la promessa.

Certo sono più socievoli coloro che sono melanconici anche se spesso i due stili si alternano in alcuni depressi. Si tratta di depressione mascherata.

L’aggressività é passiva o inespressa oppure é attiva.  Non sono sempre rabbiosi oppure sempre melanconici. C’è comunque una prevalenza dei due stili!

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista

One thought on “Due stili di depressione: melanconica e rabbiosa

  1. Una mia amica che vive da anni il confronto, a suo dire: perdente con la sorella maggiore, che rispetto a lei è più colta, bella e sposata felicemente, ha di recente perso il lavoro col quale viveva fuori dal luogo d’origine da qui la rabbia, direi depressiva, nei miei riguardi, perchè ho studiato, vivo dove lei vorrebbe restare, ect così di recente ci siamo allontanate molto.

    Un esempio di dpressione malinconica, forse, potrebbe in alcuni momenti avvicinarsi un pò allo stato d’animo di mia madre qualche anno dopo la mia nascita: era triste come se non riuscisse ad osservare la realtà con beneficio d’inventario per questo le delusioni erano in primis.

    Forse racconta qualcosa di diverso di Sè sciegliere o meno amicizie dove la depressione mascherata è comunque prevalente piuttosto che rintracciare vissuti di familiari e parenti dove è la memoria ha fare esperienza: anche in questo passaggio gioca la psicoterapia ?

    Raffaella

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