La suggestione e effetto placebo nei farmaci

In Italia sono parecchi i medici ricercatori e scienziati, tra i quali il farmacologo prof. Silvio Garattini del Mario Negri, che lanciano l’allarme sul fatto che i medici di famiglia, ma anche specialisti, prescrivono farmaci che sono considerati, alla prova dei fatti, praticamente inutili.

Molti farmaci con le stesse molecole, inoltre, portano nomi differenti.

Circa il 50% delle molecole sono considerate inutili, se non dannose, considerando il fatto che ogni farmaco porta effetti collaterali dopo la sua assunzione.

Si possono danneggiare i reni, l’apparato circolatorio, quello nervoso, l’apparato digestivo, fegato, e pancreas, ecc.

Il punto è dato dal fatto che gli stessi medici di base, o almeno alcuni di essi, sono suggestionati dai rappresentanti di medicinali o direttamente dalle case farmaceutiche, e sono pochi gli istituti indipendenti che ricercano il farmaco efficace, a buon prezzo e con pochi o nessun effetto collaterale.

Consideriamo ad esempio gli antibiotici che vengono prescritti con troppa facilità prevenendo batteri che ancora non danno prova di esistere.

Oggi è difficile trovare antibiotici resistenti all’afasia dell’eccessiva diffusione incosciente.

Gli antibiotici tanto sono indispensabili in alcuni casi, tanto nocivi in altri quando non ce ne è alcun bisogno.

Che dire della vitamina D? Molti studi sono contradditori e suggeriscono che tale vitamina non aggiungerebbe alcun vantaggio all’apparato muscolo scheletrico e all’osteoporosi, al confronto con la somministrazione di pillole placebo.

Certamente l’obiettivo è rivolto alla salute della gente e al costo della spesa pubblica.

E’ chiaro che il Ministero della Sanità dovrebbe sorvegliare molto attentamente le molecole veramente efficaci e indispensabili per il cittadino e mantenere i costi moderati fin dove è possibile.

I medici di base dovrebbero aggiornarsi a livello di studi internazionali sull’efficacia dei farmaci e non fidarsi delle prime pubblicità promulgate per questione di profitti.

La medicina miracolo è stata sempre mitizzata nei secoli dalla stessa medicina e dai venditori di prodotti spesso dannosi che ottenevano l’effetto contrario nell’organismo umano.

Il miracolo attribuito al farmaco è insito nella ingenuità della gente e va a braccetto con la suggestione. Per secolo i pregiudizi hanno galoppato e proposto medicine dannose anziché utili, ma questo era dovuta all’ignoranza della scienza.

La panacea di tutti i mali era diffusa a seconda dei periodi storici, delle mode e delle credenze.

La religione nei vari paesi si mischiava con la chimica e con le erbe medicamentose.

I miscugli più strani affascinavano proprio per la loro stranezza e facevano di un uomo o di una donna un/a taumaturgo.

La superstizione ha giocato un ruolo importante, spesso innescando la suggestione religiosa che ha davvero risolto dei casi.

Pensiamo alle conversioni somatiche dell’ottocento (isteria da conversione), dalle quali poi S. Freud ha potuto dar luogo alla psicoanalisi come metodo che, risolvendo il transfert o traslazione, risolveva una importante suggestione radicata nel profondo della psiche.

I miracoli di Lourdes e di Loreto e tanti altri più recenti rimangono un esempio della potenza suggestiva e ipnotica.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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