Canto perché son felice, o sono felice per canto?

Quando ci viene spontaneo cantare o suonare, cioè attivare alcuni motivi, canzoni, vibrazioni musicali sia con le corde vocali e con la nostra voce, sia con gli strumenti musicali, sentiamo che le melodie portano il più delle volte a un buon umore grazie all’entrata in circo di seratonina e endorfine, che sono ormoni che promuovono allegria al nostro tono dell’umore.

Oltre a questi ormoni entra in circolo anche l’ossitocina, che è un ormone peptidico, proteico composto da nove amminoacidi e prodotto dai nuclei ipotalamici sopra-ottico, che aumenta i sentimenti di fiducia e di legame, il che può spiegare perché ancora più studi hanno riscontrato che il canto corale riduce i sentimenti di depressione e di solitudine.

Principalmente a generare buon umore e benessere è la dopamina che si aggiunge agli altri ormoni e genera eccitazione e carica emotiva positiva.

Il canto e la musica sono espedienti protettivi dello spirito e del corpo da sempre, è un codice di comunicazione come il linguaggio.

Perché il canto promuove positivamente il buon umore? La melodia attiva dolcezza, ritmo, concordia, ed è sempre stata associata a suoni gradevoli e a inni simbolici che si associano a eventi quasi sempre rassicuranti, eccetto quelli di guerra.

I ricercatori su questo argomento stanno cominciando a scoprire è che il canto è come un infuso dell’ansiolitico perfetto, quello che placa i nervi ed eleva lo spirito.

In uno studio nei cantanti si sono riscontrati livelli inferiori di cortisolo, l’ormone dello stress, indicando per l’appunto uno stress più basso.

Un’indagine attenta suggerisce che le frequenze cardiache dei membri di un coro possono essere sincronizzate durante il canto e questo potrebbe anche spiegare perché esso ha gli stessi effetti della meditazione.

Il canto corale sembra un metodo per migliorare la salute e il benessere degli anziani.

La musica e il canto genera inoltre sentimenti di appartenenza a un gruppo, a una nazione, a una patria, di essere necessari agli altri.

I canti combattono la solitudine che spesso accompagna la condizione umana nei tempi moderni, ed è per questo motivo che il canto suscita sempre più interesse nelle popolazioni occidentali.

I canti sono caratterizzanti le società e le persone individuali, generano personalità ed emozioni forti!

Spesso la voglia di cantare o di sentire la musica significa cercare buon umore e divertimento. Cantare è una esibizione di se stessi attraverso la propria voce e intonazione e musicalità sia verso gli altri ma anche verso se stessi.

Può essere una realizzazione momentanea di Sé.

Il karaoke è un mezzo di ricostruire una musica che si desidera ricordare, cantare ed esibire.

Mi sembra che prevalga il desiderio di dare voce al bello, al dolce, a ciò che offre allegria che spinge a cantare. Ma è anche vero che sentire una canzone può far venire voglia di cantare, cioè di attivare il buon umore.

Roberto Pani
Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia
Alma Mater Sudiorum Università di Bologna,
Psicoterapeuta e Psicoanalista
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